La sostituzione valvolare aortica transcatetere anche nei pazienti a basso rischio

Secondo le linee guida 2017 della Società Europea di Cardiologia, l’impianto transcatetere di una valvola aortica è raccomandato nei pazienti con stenosi severa sintomatica e un aumentato rischio chirurgico. La decisione definitiva sul tipo di intervento da preferire è però demandata ad un Heart team, in base alle caratteristiche individuali del paziente.

Il punto cruciale è che comunque il paziente deve avere un rischio chirurgico tale da sconsigliare il classico intervento di sostituzione valvolare.

Anche nei pazienti a basso rischio

Visto il sempre più diffuso utilizzo della sostituzione transcatetere e i buoni risultati finora ottenuti, viene però spontaneo chiedersi se questa procedura meno invasiva possa essere impiegata anche in pazienti a basso rischio.

Per cercare di raccogliere dati in questo senso, un gruppo di ricercatori nordamericani ha esteso l’utilizzo della sostituzione valvolare aortica transcatetere in 200 pazienti con stenosi aortica sintomatica, a basso rischio.

Questo studio, pubblicato sul JACC è stato condotto con un disegno prospettico, multicentrico, non in cieco, con 719 controlli storici derivati dal database della Society of Thoracic Surgeons (STS). L’endpoint primario era la mortalità per tutte le cause a 30 giorni.

I risultati sono decisamente incoraggianti. L’end point primario non si è mai verificato nel gruppo trattato con sostituzione valvolare transcatetere, mentre nel gruppo di controllo si è raggiunto l’1,7%.

Inoltre, nel primo gruppo non sono stati registrati ictus intra-ospedalieri contro lo 0,6% del gruppo sottoposto ad intervento chirurgico.

Forse stupisce un po’ il riscontro di percentuali simili di pazienti che hanno necessitato un impianto di pacemaker (5,0% versus 4,5%). Più in linea con quanto si conosceva fino ad ora è invece la dimostrazione di tassi di fibrillazione atriale di nuova insorgenza più bassi, nel gruppo sottoposto a sostituzione transcatetere.

Aspettiamo ancora un po’

In sostanza questo studio fornisce risultati molto rassicuranti sull’impiego della sostituzione valvolare transcatetere anche nei pazienti a basso rischio. Sia per i bassi tassi di complicanze procedurali, sia per quelli di mortalità e ictus.

Va peraltro considerato che un follow-up così breve può nascondere complicazioni che si manifestano più tardivamente, influenzando anche la mortalità complessiva che può gravare questa procedura.

 

Franco Folino

 

Ron Waksman, et al. Transcatheter Aortic Valve Replacement in Low-Risk Patients with Symptomatic Severe Aortic Stenosis. Journal of the American College of Cardiology, Published online August 28, 2018.

 

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