L’eccesso di grasso corporeo è un importante fattore di rischio per la mortalità tra gli ispanici

Sia l’obesità generale che quella addominale sono fortemente associate alla mortalità tra gli adulti messicani. Ogni aumento di 5 kg/m2 dell’indice di massa corporea, al di sopra di 25 kg/m2, si associa ad un aumento del 30% della mortalità. Questi i risultati di uno studi prospettico, pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, che confutano precedenti ricerche che sostenevano come il sovrappeso non fosse associato alla mortalità nelle popolazioni ispaniche.

Sovrappeso e obesità

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce una persona in sovrappeso quando il suo indice di massa corporea è compreso tra 25 e 29 kg/m2. Si parla invece di obesità quando l’indice di massa corporea è uguale o superiore a 30 kg/m2.

Precedenti studi hanno dimostrato che maggiore è l’indice di massa corporea, maggiore è il rischio di morte nella maggior parte delle popolazioni. Tuttavia, le associazioni tra questo indice con la mortalità possono essere diverse nelle popolazioni con valori medi sostanzialmente più elevati di quelle originariamente studiate, come nelle popolazioni ispaniche.

Sovrappeso e mortalità in Messico

I ricercatori del Ministero della salute messicano hanno seguito per più di 14 anni oltre 115.000 adulti, di età pari o superiore a 35 anni, in due distretti di Città del Messico, per valutare l’importanza causale del grasso corporeo rispetto alla mortalità.

L’indice di massa corporea medio era di 28 kg/m2 negli uomini e 29,6 kg/m2 nelle donne. Per limitare gli effetti distorsivi del diabete o di altre malattie, presenti alla visita basale, sulle associazioni tra adiposità e mortalità, le principali analisi dei ricercatori hanno esaminato i decessi che si sono verificati più di 5 anni dopo le misurazioni basali ed hanno escluso i partecipanti con una HbA1c uguale o maggiore del 7%, quelli con precedente diagnosi di diabete o di altre malattie croniche al momento dell’arruolamento.

I ricercatori hanno scoperto così che sia l’obesità generale, sia l’obesità addominale erano i principali fattori di rischio per la morte prematura, con punti di forza simili a quelli osservati nelle popolazioni ad alto reddito. Inoltre, è stato riscontrato che il rapporto vita-fianchi è di rilevanza aggiuntiva per la mortalità, suggerendo che l’obesità addominale, così come già evidenziato in altre popolazioni, è particolarmente dannosa.

 

 

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