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Cambiamenti climatici: le migrazioni orizzontali e verticali degli organismi marini

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Quando i cambiamenti climatici coinvolgono l’ambiente marino, i suoi abitanti hanno differenti possibilità di adattamento. Possono migrare a profondità maggiori, oppure possono cambiare la latitudine a cui vivono muovendo o allontanandosi dai poli. Gli organismi marini si muovono così in un habitat tridimensionale complesso. Questo è il quadro disegnato da un recente studio, pubblicato recentemente sulla rivista Nature Ecology & Evolution.

Sopravvivere all’aumento delle temperature

Se le specie marine devono sopravvivere all’aumento delle temperature, possono spostarsi verso i poli per mantenere la stessa temperatura ambientale, oppure adattarsi alle temperature più elevate, mantenendo la loro posizione originale. Tuttavia, la vita marina ha un’ulteriore possibilità di adattamento: migrare verticalmente, a profondità maggiori. Questa possibilità è stata meno studiata ed è per questo che Gabriel Jorda e colleghi hanno cercato di valutare i movimenti verticali che dovrebbero essere messi in atto delle specie marine, negli oceani di tutto il mondo, per mantenere costante la temperatura a cui vivono fino all’anno 2100.

La temperatura non è il solo fattore determinante

Gli autori riscontrano notevoli variazioni locali, ma in tutte le località studiate si evidenzia una migrazione in profondità in media di circa 19 metri per mantenere un habitat termico adeguato, in presenza di uno scenario di emissioni moderate. Se però il livello di emissioni globali dovesse mantenere il suo standard attuale, con le attività inquinanti invariate, il movimento verso le profondità del mare toccherebbe i 32 metri.

D’altra parte, la temperatura non è il solo fattore determinante per la ricerca di un habitat adatto. Le acque più profonde non forniscono abbastanza luce per alcune specie e la profondità massima effettiva potrebbe essere un fattore limitante in alcuni casi. Tenendo conto di ciò, gli autori mostrano che sia il fitoplancton che altre specie residenti in acque poco profonde, come coralli e alghe, all’aumentare della temperatura subiranno una compressione verticale del loro habitat adatto alla vita.

Gli effetti combinati completi dell’adattamento termico, come la migrazione orizzontale e verticale, sono probabilmente complessi e variano considerevolmente tra specie e località.

Queste analisi rappresentano una prima stima globale del potenziale di migrazione verticale in risposta ai cambiamenti climatici, ma molti fenomeni migratori di adattamento devo essere ancora chiariti.

 

 

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