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Clorochina e l’idrossiclorochina non hanno alcun effetto antivirale su SARS-CoV-2

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Immagine del coronavirus
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La clorochina e l’idrossiclorochina non mostrano alcun effetto antivirale significativo contro le infezioni da SARS-CoV-2 in macachi o in cellule polmonari umane. Questi risultati arrivano da due nuove studi che hanno cercato di fare chiarezza in quest’ambito così dibattuto e controverso. Le ricerche sono state pubblicate nei giorni scorsi sulla rivista Nature.

Clorochina e l’idrossiclorochina su SARS-CoV-2: due studi

L’idrossiclorochina e la clorochina – farmaci comunemente usati per il trattamento della malaria – sono stati studiati per il loro potenziale trattamento dei malati affetti da COVID-19 in oltre 80 studi clinici registrati. Da un lato è stato dimostrato che questi farmaci sono in grado di inibire l’infezione da SARS-CoV-2 nelle colture cellulari. Dall’altro però, la loro efficacia per il trattamento di pazienti con COVID-19 è risultata piuttosto controversa.

Nel primo di questi studi, Roger Le Grand e colleghi hanno valutato gli effetti del trattamento con idrossiclorochina nei macachi di cynomolgus, un modello di primati non umani di infezione da SARS-CoV-2. L’idrossiclorochina non ha mostrato alcuna attività antivirale sostanziale, indipendentemente dai tempi di inizio del trattamento, prima dell’infezione, subito dopo l’infezione o più tardivamente dopo aver contratto l’infezione. Inoltre, l’uso di questo farmaco antimalarico in combinazione con azitromicina non ha avuto alcun effetto significativo sui livelli di virus nei macachi.

In uno studio separato, Stefan Pöhlmann e colleghi hanno scoperto che la clorochina non ha attività antivirale contro la SARS-CoV-2 nelle cellule polmonari umane. Spiegano che in esperimenti precedenti, le cellule utilizzate per dimostrare un effetto positivo della clorochina non avevano un enzima, normalmente presente nelle cellule polmonari, che facilita l’ingresso di SARS-CoV-2 nelle cellule polmonari umane. Gli autori sottolineano l’importanza di utilizzare linee cellulari che imitano il tessuto polmonare negli studi che valutano l’attività dei farmaci contro la SARS-CoV-2.

In conclusione quindi, queste due ricerche si aggiungono alla molte già svolte che non supportano l’uso di idrossiclorochina e clorochina per il trattamento di pazienti con COVID-19.

 

 

 

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