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Effetti metabolici ed ormonali indotti dall’ozono

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Tra i differenti inquinanti atmosferici analizzati negli ultimi anni, l’ozono rappresenta uno dei più studiati. I suoi effetti a livello del sistema cardiovascolare sono discordanti, ma gli studi che hanno considerato l’esposizione a questo gas di popolazioni di pazienti con broncopneumopatia sembrano indicare un chiaro effetto peggiorativo sulla patologia respiratoria. D’altra parte, un recente filone di ricerca ha chiaramente dimostrato una più elevata incidenza di diabete tipo 2 in soggetti maggiormente esposti a differenti tipi di inquinanti, in prevalenza polveri, ma anche per alcuni gas.

Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine ha associato modificazioni metaboliche e ormonali all’esposizione all’ozono, cercando di identificate dei biomarcatori di esposizione al gas.

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I 24 volontari reclutati nello studio sono stati esposti all’ozono con un disegno crossover, randomizzato. In due visite, ad un intervallo di 2 settimane, sono stati esposti in cecità a 0,3 ppm di ozono o ad aria filtrata, per 2 ore. Durante l’esposizione, i soggetti alternavano 15 minuti di riposo e 15 minuti di esercizio al cicloergometro. Campioni di siero sono stati prelevati prima dell’esposizione, immediatamente dopo e nella mattina del giorno seguente e sonno stati dosati un’ampia serie di ormoni e metaboliti.

I risultati hanno dimostrato come l’esposizione all’ozono abbia notevolmente aumentato il cortisolo e il corticosterone, oltre che il monoacilglicerolo, il glicerolo e gli acidi grassi liberi a media e lunga catena. L’esposizione all’ozono anche indotto un aumento dei derivati dei metaboliti mitocondriali, quali la acil-carnitina, e di corpi chetonici.

Queste modificazioni sono state interpretate come l’espressione della saturazione dei processi di beta-ossidazione causata dall’ozono, mentre il marcato aumento di differenti tipi di acidi grassi, oltre che di cortisolo e corticosterone, sembrano riflettere un’attivazione di un asse neuro-ormonale in risposta allo stress indotto dal gas, con successive modificazioni periferiche dell’omeostasi metabolica.

Questo studio non solo fornisce un possibile meccanismo per i processi di facilitazione dello sviluppo di diabete in soggetti esposti all’inquinamento atmosferico, ma propone precisi indici bioumorali che possono essere utilizzati come biomarkers nella valutazione degli effetti da questo indotti.

 

Miller DB, et al. Ozone Exposure Increases Circulating Stress Hormones and Lipid Metabolites in Humans. American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine 2016;193:1382-1391.

 

Per chi fosse interessato all’argomento “inquinamento e diabete” consigliamo questa review di libero accesso:

Rao X, et al. Air pollution as a risk factor for type 2 diabetes. Toxicol Sci 2015;143(2):231-41.

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franco.folino
Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017.

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