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L’emicrania è un fattore indipendente di rischio cardiovascolare

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La cefalea in una stampa del 1819 di George Cruikshank.

L’emicrania è un disturbo neurovascolare molto comune, i cui meccanismi sono stati a lungo studiati. L’aura è stata attribuita alla depressione della diffusione corticale, mentre la disfunzione del sistema trigemino-vascolare sembra essere il fattore chiave nella patogenesi del dolore.

Una malattia così prettamente neurologica sembra però associarsi anche a problemi sistemici molto più complessi e gravi, ed in particolare ad un’aumentata mortalità cardiovascolare. A questa conclusione è giunto un lavoro pubblicato sul British Medical Journal, che ha valutato una popolazione di oltre 120.000 donne con emicrania.

Queste pazienti hanno dimostrato innanzitutto una presenza di maggiori fattori di rischio cardiovascolare, quali l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, una storia familiare di infarto del miocardio, un indice di massa corporea ≥ 30 e il fumo. Sono risultate inoltre più frequenti consumatrici di farmaci quali l’aspirina, il paracetamolo e i farmaci anti-infiammatori non steroidei. Durante il follow-up, sono stati registrati 1329 eventi cardiovascolari maggiori di cui 678 infarti del miocardio e 651 ictus. I decessi dovuti a malattie cardiovascolari sono stati 223.

Rispetto alle donne senza emicrania, quelle con questa diagnosi hanno evidenziato un rapporto di rischio di 1,50 per lo sviluppo delle principali malattie cardiovascolari. Il rischio più elevato si è registrato per l’ictus (1,62) e per le procedure di rivascolarizzazione coronarica (1,73).

E’ interessante notare come le associazioni tra emicrania e le malattie cardiovascolari non erano modificate da variabili quali l’età, l’uso di terapie ormonali in menopausa, l’uso di contraccettivi orali, il fumo e l’ipertensione arteriosa.

Gli autori non sono in grado di fornire una spiegazione certa ai meccanismi fisiopatologici sottostanti, ma ipotizzano che l’emicrania possa essere considerata come una malattia sistemica che colpisce il sistema endovascolare.

Ovviamente le implicazioni di questo studio sono considerevoli e obbligano a porre una particolare attenzione nella gestione di pazienti donna con emicrania, che però si può solo limitare, fino a quando non saranno chiariti i processi biologici coinvolti, ad un’attenta valutazione e correzione dei fattori di rischio cardiovascolari.

 

bmj

Kurth T, et al. Migraine and risk of cardiovascular disease in women: prospective cohort study. BMJ 2016;353.

 

 

 

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