Home Cardiologia Una review sulle tachicardiomiopatie: dagli aspetti fisiopatologici alla gestione clinica

Una review sulle tachicardiomiopatie: dagli aspetti fisiopatologici alla gestione clinica

985
0

Le tachicardiomiopatie sono un gruppo di malattie cardiache definite da una riduzione della funzione ventricolare, reversibile, indotta da un’aritma persistente a frequenza cardiaca elevata.

Per molto tempo si è discusso di questa patologia nei termini del dilemma “nasce prima l’uovo o la gallina?”. Ovvero è l’aritmia che produce alterazioni miocardiche o viceversa? In realtà sembra ormai certo che è proprio l’aritmia a indurre la riduzione di performance ventricolare o quantomeno a mettere in risalto un’alterazione che non si evidenziava ad una frequenza cardiaca normale.

adv

Nella definizione di queste malattie è stata determinante l’evoluzione dell’imaging cardiaco, in particolare con l’impiego della risonanza magnetica, che ha permesso di caratterizzare con precisione, in modo non invasivo, la struttura del miocardio.

Sul giornale Heart è stato recentemente pubblicato un articolo, di libero accesso, che riassume in modo semplice e chiaro questo argomento, confrontando aspetti fisiopatologici e clinici. Gli autori sono  due cardiologi londinesi che lavorano presso il Dipartimento di Cardiologia del Barts Health NHS Trust.

 

Heart: 103 (21)

 

Claire A Martin, Pier D Lambiase. Pathophysiology, diagnosis and treatment of tachycardiomyopathy. Heart 2017;103:1543-1552.

 

 

 

 

Articolo precedenteUn anticorpo monoclonale per il trattamento dell’osteoporosi: il romosozumab
Articolo successivoConfermata l’efficacia dei defibrillatori impiantabili nei pazienti con sindrome di Brugada
franco.folino
Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui