La troponina ad alta sensibilità potrebbe selezionare i pazienti da sottoporre a stress test cardiaco

Misurando la troponina, una proteina rilasciata dal muscolo cardiaco danneggiato, che aumenta in caso di infarto miocardico, può aiutare a far ridurre i test da sforzo cardiologici. Si riuscirebbe così a ridurre i costi dell’assistenza sanitaria e l’esposizione alle radiazioni. I risultati dello studio osservazionale che ha valutato questa ipotesi sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine.

Gli stress test cardiaci

Gli stress test cardiaci vengono comunemente utilizzati per diagnosticare e gestire la malattia coronarica. È però un esame spesso abusato e non sempre economico. Pertanto, le attuali linee guida raccomandano lo stress test cardiaco di routine nelle persone con cardiopatia ischemica stabile e nota, a meno che non venga fatto per valutare sintomi nuovi o progressivi.

Con il dosaggio della troponina cardiaca ad alta sensibilità (hs-cTnI) si possono misurare concentrazioni di troponina sostanzialmente inferiori a quelle rilevate dai test convenzionali e possono aiutare a stratificare i pazienti con cardiopatia coronarica in varie situazioni cliniche.

Lo studio

I ricercatori della Emory University School hanno esaminato due gruppi di pazienti in cui stress test cardiaci, con esercizio fisico o induzione farmacologica, sono stati eseguiti mediante SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography).

Un primo gruppo (589 totali, tutti con malattia coronarica stabile) è stato utilizzato per determinare il miglior livello di cut-off per la troponina ad alta sensibilità. Sottolineando che era improbabile che le persone presentassero ischemia inducibile all’imaging.

Nel complesso, poche persone nel gruppo avevano avuto un recente dolore toracico, ma un’ischemia inducibile al test è stata osservabile in circa un terzo di loro. Utilizzando un cut-off di 2,5 picogrammi per millilitro, i ricercatori hanno potuto definire un sottogruppo più piccolo di 101 pazienti con una bassa percentuale di ischemia inducibile.

Secondo gli autori, questi risultati sono importanti perché il test della troponina ad alta sensibilità potrebbe essere utilizzato per il triage di individui con cardiopatia coronarica stabile, prima di eseguire uno stress test. Questo dovrebbe quindi consentire di ridurre il numero di esami eseguiti inutilmente.

 

 

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