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Solo 10 minuti per rilevare la presenza di cellule tumorali

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Un test per rilevare le cellule cancerose, che può essere eseguito in dieci minuti, è presentato nella rivista Nature Communications di questa settimana. Il dosaggio sfrutta le differenze esistenti tra il DNA presente nelle cellule cancerose e in quelle sane per consentire una diagnosi iniziale e rapida della malattia.

La metilazione del DNA: differenze tra cellule sane e tumorali

Il processo con cui i gruppi metili del DNA si uniscono è chiamato metilazione ed è programmato geneticamente. In tutte le cellule umane “mature”, il DNA porta questo tipo di modifica.

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L’informazione genomica nelle cellule tumorali è significativamente diversa dalle cellule sane, determinando un livello e un pattern di metilazione diversi nella maggior parte dei tipi di cellule tumorali.

Differenze nelle proprietà del DNA

Matt Trau e colleghi, autori dello studio, hanno scoperto che il diverso panorama di metilazione nelle cellule cancerogene influenza le proprietà fisiche e chimiche del DNA stesso. Tra le altre caratteristiche osservate, si è visto come questo si leghi più saldamente alle nanoparticelle d’oro. Gli sperimentatori hanno utilizzato proprio questo peculiare comportamento per sviluppare un test in grado di rilevare la presenza del cancro.

Il dosaggio richiede una piccola quantità di DNA genomico purificato da un paziente, ma richiede un tempo di esecuzione molto breve, di circa dieci minuti. Per definire l’esito del test non è necessario alcuno strumento. Può essere valutato ad occhio nudo.

I ricercatori hanno testato il loro approccio su oltre 100 campioni umani di DNA genomico, ottenuto da pazienti con vari tipi di cancro (72) e da individui sani (31).

In questa fase di sviluppo della ricerca, il nuovo metodo di dosaggio consente solo di rilevare la presenza di cellule tumorali, ma non il loro tipo o lo stadio della malattia.

Con il proseguimento della ricerca, il nuovo metodo diagnostico richiederà ulteriori test, con più campioni, e andrà perfezionato, in modo da consentire un’analisi cellulare più dettagliata.

 

 

Abu Ali Ibn Sina, et al. Epigenetically reprogrammed methylation landscape drives the DNA self-assembly and serves as a universal cancer biomarker. Nature Communications, (2018) 9:4915.

 

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