Artrite reumatoide: i glucocorticoidi fanno aumentare il rischio di infezioni postoperatorie

I risultati di uno studio di coorte, pubblicati su Annals of Internal Medicine, hanno evidenziato come l’uso di glucocorticoidi si associ a un maggior rischio di eventi avversi tra i pazienti con artrite reumatoide sottoposti a intervento di sostituzione dell’articolazione. Il rischio era maggiore quando i questi farmaci venivano utilizzati con dosaggi superiori ai 10 mg/die, mentre il rischio di infezione ospedalizzata, infezione dell’articolazione protesica e riospedalizzazione erano simili tra i farmaci biologici.

Artrite reumatoide: tra farmaci biologici e chirurgia delle articolazioni

I farmaci biologici sono prodotti a partire da proteine presenti nel nostro organismo, elaborate in laboratorio. Le molecole che si ottengono sono in grado di agire in modo estremamente selettivo su un determinato bersaglio, aumentando così l’efficacia della terapia e riducendo gli effetti collatterali. Sono utilizzate in particolare per la cura di malattie croniche, come il morbo di Crohn, la psoriasi e alcuni tipi di tumore.

I pazienti con artrite reumatoide spesso vengono sottoposti ad interventi di chirurgia ortopedica, in particolare alla sostituzione totale dell’articolazione dell’anca o del ginocchio.

I farmaci biologici sono sempre più utilizzati anche per il trattamento dell’artrite reumatoide. Sono però associati a un maggiore rischio di infezioni gravi. D’altra parte, non è noto come questi farmaci influenzano il rischio di infezione dopo l’intervento chirurgico e se il rischio varia a seconda dei farmaci utilizzati.

Terapie biologiche, chirurgia ortopedica e infezioni: lo studio

I ricercatori dell’ospedale dell’Università della Pennsylvania hanno confrontato il rischio di infezione tra le terapie biologiche dopo intervento chirurgico primario o di revisione dell’anca o del ginocchio in un gruppo di adulti con artrite reumatoide. Hanno inoltre valutato il rischio di infezione postoperatoria associata all’utilizzo di glucocorticoidi.

I risultati hanno dimostrato come i tassi di infezione postoperatoria grave e di riospedalizzazione a 30 giorni erano simili nei pazienti che utilizzavano farmaci biologici. Al contrario, l’utilizzo di farmaci glucocorticoidi si associava ad un aumento dose-dipendente del rischio di esiti avversi. Il rischio è risultato maggiore anche con l’utilizzo di dosi modeste.

Secondo i ricercatori, questi risultati suggeriscono che limitare l’uso di glucocorticoidi dovrebbe essere al centro della gestione perioperatoria del paziente con artrite reumatoide.

Il commento editoriale

Gli autori di un editoriale di accompagnamento dell’Università di Toronto concordano sul fatto che lo studio fornisce prove convincenti del rischio di esiti postoperatori avversi nei pazienti trattati con glucocorticoidi. Nota peraltro che lo studio non risolve la questione se la sospensione delle terapie biologiche nel periodo perioperatorio riduca il rischio complessivo per le complicazioni da infezione.

 

 

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