Ecocardiografia focalizzata: un ecografo portatile per escludere patologie significative

L’ecografia cardiaca focalizzata (FoCUS) può essere più utile per escludere una patologia cardiovascolare significativa nei pazienti con basso sospetto di malattia, piuttosto che per confermare una malattia cardiovascolare fortemente sospettata sulla base dell’esame clinico. Queste in sintesi le conclusioni di una recente revisione sistematica e meta-analisi pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine.

La ricerca è partita dal presupposto che con FoCUS si cerca di completare i dati raccolti con l’esame clinico del paziente, arrivando a definire una diagnosi di malattia.

L’ecografia cardiaca focalizzata

Con ecografia cardiaca focalizzata si intende l’uso dell’ecografia per valutare la funzionalità cardiaca, praticata dai medici che stanno curando attivamente un paziente, al di fuori dei consueti laboratori di ecocardiografia. Per questo, gli elementi che la differiscono dall’esame standard sono proprio gli operatori che effettuano lo studio, i dispositivi utilizzati e, soprattutto, la portata dell’esame.

FOCUS è così utilizzato nelle unità di terapia intensiva e nei reparti di emergenza per valutare i pazienti in stato di shock, con dispnea e dolore toracico. Si utilizzano quindi dispositivi più piccoli, per rispondere ad alcune delle domande cliniche senza attendere la disponibilità di un esame ecocardiografico completo.

L’accuratezza della valutazione clinica assistita dalla FoCUS

I ricercatori del Heart Institute dell’Università di Ottaway hanno esaminato nove studi pubblicati per confrontare l’accuratezza della valutazione clinica assistita da FoCUS, rispetto alla sola valutazione clinica, per diagnosticare la disfunzione ventricolare sinistra o la malattia valvolare negli adulti sottoposti a valutazione cardiovascolare.

Hanno scoperto che FoCUS ha consentito una sensibilità significativamente maggiore, ma non una maggiore specificità, rispetto alla sola valutazione clinica. Pertanto, hanno concluso che utilizzando FoCUS si possono ottenere risultati migliori per escludere patologie cardiovascolari clinicamente significative nei pazienti con basso sospetto di malattia, piuttosto che per confermare malattie cardiovascolari sospette. Sulla base di questi risultati, i ricercatori suggeriscono che i clinici devono comprendere le situazioni in cui si dovrebbe perseguire l’ecocardiografia formale e i limiti intrinseci di FoCUS in termini sia di acquisizione che di interpretazione delle immagini, prima di adottarne l’uso nella pratica.

Il commento editoriale

Gli autori di un editoriale di accompagnamento del Cedars-Sinai Medical Center affermano che l’ecografia portatile potrebbe essere il quinto pilastro dell’esame fisico e migliorare l’accuratezza della diagnosi al letto del malato. Avverte però che la sua efficacia è limitata dalle capacità e dall’esperienza del medico. Essi suggeriscono che l’inclusione dell’ecografia portatile nell’assistenza di base, in cui è ordinata la maggior parte degli ecocardiogrammi, potrebbe migliorare notevolmente il lavoro a valle e l’efficacia in termini di costi.

 

 

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