Il diabete può influenzare la struttura del cuore nei pazienti asiatici con insufficienza cardiaca

Secondo una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of American Heart Association, il diabete di tipo 2 potrebbe portare ad alterazioni strutturali del cuore nei pazienti con insufficienza cardiaca e fa aumentare il rischio di riospedalizzazione e morte.

Diabete tipo 2 e insufficienza cardiaca

La prevalenza del diabete è in costante aumento in tutto il mondo. In particolare, il diabete di tipo 2 è spesso presente nei pazienti con insufficienza cardiaca. Molti studi hanno valutato gli effetti reciproci di queste due malattie nelle popolazioni occidentali, ma il loro impatto tra le popolazioni asiatiche non è stato ancora ben definito.

Per questo, un team internazionale di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 6.200 pazienti con insufficienza cardiaca che hanno partecipato allo studio ASIAN-HF.

Il registro ASIAN-HF

ASIAN-HF è il primo registro multinazionale asiatico prospettico di pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica. Il suo scopo principale è quello di determinare la mortalità legata allo scompenso cardiaco nei pazienti asiatici.

La speranza dei ricercatori coinvolti in questo progetto, che dovrebbe concludersi nel febbraio del prossimo anno, sono che grazie ai dati raccolti si riesca a guidare l’allocazione delle risorse e la pianificazione di strategie preventive per affrontare le esigenze cliniche dei pazienti con malattie cardiovascolari in Asia.

Diabete e anomalie strutturali del cuore

I risultati di questa analisi dello studio ASIAN-HF hanno evidenziato come la coesistenza di diabete di tipo 2 e insufficienza cardiaca si associ alla presenza di anomalie strutturali del cuore. In particolare, i pazienti con frazione di eiezione ridotta avevano volumi telediastolici e telesistolici del ventricolo sinistro minori, rispetto ai soggetti senza diabete, nonché un rapporto E/e’ più elevato. Al contrario lo spessore della parete del ventricolo sinistro era simile.

Tra i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata, i soggetti con diabete, rispetto a quelli senza diabete, presentavano una parete del ventricolo sinistro più spessa, volumi telediastolici del ventricolo sinistro più piccoli, un rapporto E/e’ più elevato e un volume atriale sinistro inferiore.

L’analisi ha inoltre dimostrato che l’associazione del diabete con l’insufficienza cardiaca portava ad una scarsa qualità della vita e ad un aumento del rischio di riospedalizzazione e/o morte per insufficienza cardiaca entro un anno.

Infine, i ricercatori hanno osservato che la prevalenza complessiva del diabete di tipo 2 era elevata tra i pazienti con insufficienza cardiaca, superando il 40%. La prevalenza era più alta a Singapore e Hong Kong.

Strategie di prevenzione primaria

“Sono necessarie strategie di prevenzione primaria e opzioni di trattamento su misura per affrontare questo doppio flagello delle malattie”, ha dichiarato il co-autore dello studio Jonathan Yap, consulente del dipartimento di cardiologia del National Heart Centre Singapore. “I nostri risultati sottolineano la necessità di misure preventive di salute pubblica a livello di comunità e di assistenza primaria. Per i pazienti con insufficienza cardiaca che hanno il diabete, i medici devono monitorare attentamente e ottimizzare la loro gestione.”

 

 

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