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Canagliflozin e rosuvastatina: un’associazione potenzialmente dannosa

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V0007716 The muscles of the leg Credit: Wellcome Library, London. Wellcome Images images@wellcome.ac.uk http://wellcomeimages.org The muscles of the left leg, seen from the front, and the bones and muscles of the right leg seen in right profile, and between them, a patella. Drawing by Michelangelo Buonarotti, c. 1515-1520. circa 1515-1520 By: Michelangelo BuonarrotiPublished: - Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Nei giorni scorsi la rivista Annals of Internal Medicine ha pubblicato recentemente un report sull’interazione dannosa tra due farmaci: canagliflozin e rosuvastatina. Il primo è un farmaco utilizzato per il trattamento del diabete tipo 2, agendo come un inibitore del trasportatore di membrana sottotipo 2 della proteina di trasporto selettivo del sodio glucosio (SGLT2). La rosuvastatina è una statina che agisce come inibitore selettivo e competitivo dell’enzima HMG-CoA reduttasi, un enzima che converte il 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato, un precursore fondamentale nella biosintesi del colesterolo.

Questo nuovo rapporto mette in guardia i medici su una possibile tossicità quando i due farmaci vengono prescritti insieme.

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Canagliflozin e rosuvastatina sono assunti da milioni di pazienti in tutto il mondo. Considerando che spesso i pazienti diabetici presentano anche livelli elevati di colesterolo, sono sempre più frequentemente prescritti insieme. Lo stesso American College of Cardiology attualmente raccomanda di aggiungere un inibitore SGLT2, come canagliflozin, ai regimi di pazienti con diabete e malattie cardiovascolari.

Canagliflozin e rosuvastatina: un caso di miotossicità

I ricercatori dell’Università di Toronto descrivono il caso di un paziente ricoverato in ospedale con grave tossicità da rosuvastatina (che si manifesta come danno muscolare e incapacità di camminare) 2 settimane dopo l’inizio del canagliflozin. Sebbene abbia preso rosuvastatina senza incidenti per più di 5 anni, la sua concentrazione di rosuvastatina nel sangue quando è arrivata in ospedale era 15 volte superiore al previsto per la sua dose. Gli autori ipotizzano che la canagliflozin abbia causato tossicità da rosuvastatina aumentando l’assorbimento di rosuvastatina e riducendo la sua eliminazione da parte del fegato e dei reni. Gli autori incoraggiano i clinici a rimanere vigili per le caratteristiche di miotossicità quando canagliflozin e rosuvastatina sono prescritti insieme.

 

 

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