Obesità: la chirurgia bariatrica riduce la mortalità e la necessità di farmaci per l’ipertensione

La prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine ha pubblicato due studi dedicati alla chirurgia bariatrica. La prima è una ricerca che ha coinvolto oltre 26.000 pazienti e ha rilevato come la chirurgia bariatrica sia associata a un minor rischio di morte a lungo termine. Un vantaggio risultato maggiore per i pazienti più obesi e per coloro che venivano sottoposti all’intervento chirurgico per la perdita di peso in età avanzata.

Il secondo studio, randomizzato, ha dimostrato che i pazienti con obesità lieve o moderata, sottoposti a chirurgia bariatrica, necessitano successivamente di minori farmaci per controllare la pressione arteriosa.

La chirurgia bariatrica nell’obesità: la mortalità si riduce

I ricercatori della McMaster University e del St.Joseph’s Healthcare Hamilton, Ontario, Canada hanno studiato più di 13.000 adulti con obesità da moderata a grave che hanno subito un intervento chirurgico per la perdita di peso. a questi è stata abbinata una coorte di oltre 13.000 pazienti che erano eleggibili per la chirurgia ma che non erano stati sottoposti all’intervento. I dati sono stati raccolti per il periodo 2010-2016, in Ontario, per confrontare il rischio di morte a lungo termine tra i due gruppi. I ricercatori hanno esaminato inoltre se l’età, il sesso e l’indice di massa corporea al momento dell’intervento avessero avuto un impatto sulla sopravvivenza.

Dopo un follow-up mediano di quasi 5 anni, i ricercatori hanno scoperto che il tasso di mortalità complessivo era dell’1,4% nel gruppo chirurgico e del 2,5% nel gruppo non chirurgico (HR 0,68). La differenza nel rischio di mortalità era sostanziale tra gli anziani e nei pazienti più obesi. Dopo aver tenuto conto di differenze misurabili tra i pazienti che avevano o meno subito un intervento chirurgico, i pazienti di età pari o superiore a 55 anni avevano un rischio di morte del 48% inferiore rispetto ai pazienti corrispondenti che non avevano subito un intervento chirurgico. Uomini e donne hanno ottenuto benefici sostanzialmente uguali.

Secondo i ricercatori, il loro studio fornisce uno dei quadri più completi dell’associazione tra chirurgia bariatrica e mortalità delineando gli effetti specifici tra diversi importanti sottogruppi di pazienti.

La chirurgia bariatrica nell’obesità: la riduzione dei farmaci contro l’ipertensione arteriosa

Il bypass gastrico Roux-en-Y, un tipo di intervento chirurgico per la perdita di peso, può aiutare i pazienti con obesità da lieve a moderata e ipertensione a ridurre la necessità di farmaci. Un’obesità moderata viene definita da un indice di massa corporea compreso tra 30 e 40 kg/m2.

La chirurgia per la perdita di peso non è attualmente raccomandata per i pazienti con obesità lieve, ma questi risultati suggeriscono che in alcuni casi potrebbe essere utile.

I ricercatori dell’HCor Research Institute, di San Paolo del Brasile, hanno studiato 100 uomini e donne di età compresa tra 18 e 65 anni con obesità e ipertensione da lieve a moderata. Lo scopo è stato quello di determinare l’efficacia della chirurgia bariatrica, e della consulenza sullo stile di vita, nel ridurre la necessità di farmaci per l’ipertensione arteriosa.

Tutti i partecipanti assumevano almeno due farmaci per l’ipertensione all’inizio dello studio. Sono stati assegnati in modo casuale a ricevere un intervento chirurgico per la perdita di peso e una consulenza sullo stile di vita o solamente una consulenza sullo stile di vita, senza intervento chirurgico. Entrambi i gruppi hanno ricevuto anche cure mediche standard per l’ipertensione.

La chirurgia bariatrica nell’obesità: un’opzione interessante

I ricercatori hanno scoperto che i partecipanti a cui era stato assegnato un intervento chirurgico per la perdita di peso hanno ridotto il numero di farmaci per la cura dell’ipertensione arteriosa che stavano assumendo. Il tipico partecipante al gruppo “chirurgia bariatrica” dopo tre anni assumeva un solo farmaco per la pressione sanguigna, mentre il partecipante tipico del gruppo non chirurgico ne prendeva tre.

Il controllo della pressione sanguigna era simile nei due gruppi, ma il 35% dei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica era libero da farmaci con una pressione sanguigna controllata (<140/90 mmHg). Secondo i ricercatori, la chirurgia bariatrica può essere un’opzione interessante per i pazienti con ipertensione difficile da trattare o per i quali sia stata osservata una non aderenza alla terapia medica.

 

 

 

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