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Telescopio spaziale Webb: dopo il lancio iniziano le manovre di preparazione

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Copyright: ESA, NASA, S. Beckwith (STScI) and the HUDF Team, Northrop Grumman Aerospace Systems / STScI / ATG medialab.

Dopo il lancio e la separazione dal razzo, il centro operativo della missione Webb a Baltimora, negli Stati Uniti, ha confermato che il pannello solare si è aperto ed è in buone condizioni, decretando così il successo del lancio.

Durante il prossimo mese, il telescopio Webb, frutto di una collaborazione internazionale tra la NASA, l’ESA e l’Agenzia Spaziale Canadese (CSA), viaggerà verso la sua destinazione finale: il secondo punto di Lagrange (L2), dove studierà l’Universo nell’ infrarosso.

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La nuova visione di Webb dell’Universo

“Il lancio di Webb è la massima celebrazione della collaborazione internazionale che ha reso possibile questa missione così innovativa. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato al progetto, alla costruzione, al lancio di questo ambizioso telescopio, per aver reso possibile tutto questo. A breve riceveremo la nuova visione di Webb dell’Universo e vedremo le entusiasmanti scoperte scientifiche che farà”, afferma Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA.

“Il telescopio spaziale James Webb rappresenta la costante ambizione con cui la NASA e i nostri partner ci spingono verso il futuro”, aggiunge l’amministratore della NASA Bill Nelson. “La scommessa legata al telescopio Webb non riguarda ciò che già sappiamo scoprirà, ma quello che ancora non conosciamo o non possiamo comprendere dell’Universo. Non vedo l’ora di scoprire cosa troverà!”

“La CSA è orgogliosa di avere contribuito con strumenti chiave a questa grande partnership internazionale che fa parte dello sforzo globale per promuovere i prossimi grandi progressi scientifici. Gli astronomi canadesi attendono impazienti i dati del telescopio Webb e i benefici derivanti dalle eccezionali opportunità scientifiche offerte da questo straordinario osservatorio”, afferma Lisa Campbell, Presidentessa della CSA.

Il viaggio del telescopio Webb nello spazio

L’intero osservatorio ha dovuto essere accuratamente ripiegato nella carenatura di Ariane 5 appositamente adattata per Webb, e che è stata sganciata circa tre minuti dopo il lancio. Ariane 5 quindi ha avviato una speciale manovra di rollio per proteggere Webb dalle radiazioni solari. Dopo 27 minuti è avvenuto il distacco dallo stadio superiore e il telescopio è stato rilasciato iniziando la fase successiva.

“Sono molto felice e orgoglioso che la versatilità e l’affidabilità di Ariane 5 abbia permesso il lancio di una missione così rivoluzionaria. Questo è un tributo alle capacità e all’impegno di tutti coloro che sono stati coinvolti,” commenta Daniel Neuenschwander, Direttore del Trasposto Spaziale dell’ESA.

La rete ESTRACK di stazioni a terra dell’ESA ha svolto un ruolo chiave nel seguire Ariane 5 e il telescopio Webb dal lancio alla separazione.

Viaggiando nello spazio verso L2, il telescopio Webb sarà oggetto di una complessa sequenza di spiegamento. Nei mesi successivi, gli strumenti verranno messi in funzione e le loro capacità verificate. Dopo sei mesi nello spazio, Webb inizierà le osservazioni scientifiche di routine.

Dalle prime galassie dell’Universo alla nascita delle stelle e dei pianeti

Il telescopio Webb sarà in grado di investigare nel passato delle nostre origini, dalle prime galassie dell’Universo alla nascita delle stelle e dei pianeti, fino ai pianeti extrasolari potenzialmente in grado di ospitare la vita, e del nostro sistema solare.

“Il progetto Webb è nato con il sogno di alcuni astronomi di osservare la nascita delle prime galassie nell’Universo primordiale, ma il telescopio sarà in grado di fare molto di più di quanto sperassimo”, dice Günther Hasinger, Direttore di Scienza dell’ESA.

L’ESA ha contribuito a realizzare due dei quattro strumenti a bordo del telescopio Webb: NIRSpec e MIRI. “È merito dell’eccellenza dell’industria e della comunità scientifica europea, se è stato possibile sviluppare questi strumenti così complessi,” aggiunge Günther.

“Siamo in trepida attesa delle splendide immagini e degli spettri che il telescopio Webb produrrà. La comunità astronomica europea attende impaziente di vedere i risultati del 33% del tempo di osservazione disponibile che ha ottenuto in modo competitivo per il primo anno di osservazioni con Webb,” afferma Antonella Nota, Responsabile Scientifico del Progetto Webb dell’ESA.

Per l’intera durata della missione Webb, 15 astronomi dell’ESA lavoreranno alle operazioni del telescopio.

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