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Dal congresso della Società Italiana di Pediatria: nuove prospettive per la cura del bambino

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Il mese scorso si è svolto a Sorrento il 77° congresso della Società Italiana di Pediatria, con una modalità di partecipazione mista: in presenza e a distanza. Molti i temi trattati nei vari ambiti della pediatria, con particolare riguardo alle terapie innovative.

Nel suo discorso di apertura la presidente Annamaria Staiano ha sottolineato l’urgente necessità di riformare l’attuale sistema delle cure pediatriche, oggi in profonda crisi: una priorità per evitare che i bambini finiscano per essere curati dal medico dell’adulto e non da professionisti adeguatamente formati per l’assistenza ai soggetti in età evolutiva.

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Abbiamo le risorse per ripartire

Come sta avvenendo per altre specialità anche in Pediatria, “un numero crescente di medici ospedalieri decide di lasciare il proprio incarico per dedicarsi al territorio o all’attività privata.  Questo fenomeno definito ‘Great Resignation’, esacerbato dalla pandemia, ha molte cause, tra cui il burnout dovuto a turni massacranti, le continue aggressioni, la scarsa gratificazione economica, etc” spiega la Presidente SIP. “Abbiamo però le risorse per ripartire: i nostri specializzandi” ha affermato Staiano. “Dobbiamo dare atto agli ultimi governi di un aumento sempre maggiore delle borse di specializzazione. Negli ultimi 8 anni il numero è triplicato passando da 357 nel 2014 a ben 954 nel 2021. L’aumento degli specializzandi rappresenta una straordinaria possibilità per il mondo della Pediatria del futuro, che ci pone davanti a responsabilità formative molto precise”.

Far fronte alle attuali carenze

Occorre riconoscere le sub-specialità pediatriche per gestire aumento patologie croniche. Le riforme delle scuole di specializzazione negli ultimi 5 anni hanno profondamente cambiato la formazione di base dei pediatri. Dal 2015 il classico quinquennio è stato modificato in un triennio di base, seguito da un biennio specialistico con 14 possibili sub specialità (neonatologia, allergologia, cardiologia, endocrinologia per fare alcuni esempi).

Questa riforma è stata integrata dai DDL 2019-2020 che hanno introdotto la laurea abilitante, e la possibilità di completare il biennio in strutture ospedaliere, secondo il Decreto Calabria. In particolare, queste ultime due riforme puntano in maniera decisa ad un’immissione quanto più precoce nel mondo del lavoro, proprio per far fronte alle attuali carenze. “Sarebbe importante riconoscere sul piano normativo il valore legale delle sub specialità pediatriche come già avviene in altri Paesi europei.

A tal fine la SIP ha redatto un documento attualmente al vaglio del Ministero della Salute”, aggiunge la Presidente SIP. “I bambini hanno il diritto di essere curati da professionisti adeguatamente formati per l’assistenza ai soggetti in età evolutiva. Per questo è cruciale il riconoscimento della figura del pediatra sub-specialista (esempio pediatra cardiologo, pediatra allergologo, pediatra gastroenterologo, endocrinologo ecc) che può far fronte all’aumento di bambini e adolescenti con patologie croniche e gestire adeguatamente la transizione dall’infanzia all’adolescenza”.

Rilanciare la ricerca

Non esiste buona formazione ed assistenza senza una buona ricerca.  “Purtroppo, i dati nazionali ed internazionali dimostrano una progressiva riduzione del numero dei medici ricercatori, che negli ultimi 30 anni è passato dal 5% all’ 1.5%”, ha affermato la Presidente SIP.

Una delle ragioni sono gli scarsi finanziamenti, un problema che riguarda in maniera particolare l’Italia che è tra i Paesi europei che meno investe nella ricerca. Per incentivare la partecipazione dei giovani pediatri alla ricerca la SIP ha introdotto un pacchetto di iniziative specifiche, sia in ambito locale che nazionale, con un programma pluriennale di bandi dedicati ai giovani ricercatori.

Appello contro la denatalità

Ben 600.000 bambini in meno in 15 anni, circa 1,4 milioni di studenti in meno in 12 anni, nascite crollate sotto la soglia dei 400.000 nuovi nati nel 2021. “L’infanzia è a rischio estinzione, i pediatri non possono stare a guardare, siamo in prima linea per fronteggiare questa emergenza socio-demografica. Un importante segnale di attenzione arriva dal Family Act voluto dalla ministra Bonetti”, conclude Staiano.

Interviste ai relatori

Di seguito vi proponiamo alcune brevi interviste che abbiamo registrato con alcuni dei relatori che hanno partecipato al congresso.

Con la Dr.ssa Elena Bozzola abbiamo affrontato l’argomento vaccini, riguardo COVID-19, ma non solo, mentre il Prof. Andrea Biondi ci ha parlato delle terapie innovative in oncologia pediatrica.

Il Dr. Luigi Palmieri ci ha presentato un’applicazione per smartphone che può aiutare nella gestione dei pazienti con asma. Il Prof. Giovanni Di Nardo ci ha parlato della diagnosi e del trattamento del vomito nei bambini.

Dr.ssa Elena Bozzola – I vaccini nei bambini: COVID-19 e non solo

Dr. Luigi Palmieri – Quando l’asma si controlla con lo smartphone

Prof. Andrea Biondi – Terapie innovative in oncologia pediatrica

Prof. Giovanni Di Nardo – Il vomito nei bambini: origine gastroenterica o origine neurologica?

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