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Una tachicardia a complessi larghi

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franco.folino
Franco Folino è un medico chirurgo, specialista in cardiologia, e un giornalista. Ha iniziato a lavorare come cronista alla fine degli anni settanta, scrivendo articoli per diverse riviste italiane di sport motoristici, e in seguito anche in media televisivi privati, estendendo il suo interesse in altri campi dell’informazione. Ha pubblicato differenti articoli scientifici ed editoriali su prestigiose riviste internazionali. Ha contribuito alla nascita di Newence, diventandone il direttore responsabile dal marzo del 2017.

3 Commenti

  1. Onda P prematura che incide su onda T del quarto battito sinusale e innesca una aritmia ipercinetica ventricolare condotta con aberranza per 8 battiti e che ritorna con QRS stretto negli ultimi battiti della striscia.

    • Errata corrige:
      Onda P prematura che incide su onda T del quarto battito sinusale e innesca una aritmia ipercinetica sopraventricolare condotta con aberranza per 8 battiti e che ritorna con QRS stretto negli ultimi battiti della striscia.

  2. DIAGNOSI: Tachicardia atriale focale con fenomeno di “riscaldamento”, condotta con aberranza in branca sinistra frequenza-dipendente (blocco di branca intermittente in fase 3).

    INTERPRETAZIONE: la diagnosi differenziale di questa tachicardia a complessi larghi risiede nella determinazione dell’onda P; l’onda P, diversa per morfologia e cadenza da quella atriale, è nascosta nella T del 5°battito (ectopico atriale) da cui prende avvio una sequenza di battiti tachicardici a complesso QRS slargato con cicli P-P sempre ben evidenziabili (esclusione di TV). Quindi, si osserva una progressiva accelerazione della tachicardia atriale, fenomeno chiamato “warming” o riscaldamento, con raggiungimento di un ciclo tale da trovare la branca sinistra in fase refrattaria: si realizza lo slargamento del QRS frequenza-dipendente, altresì chiamato blocco di branca sinistra intermittente in fase 3.

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