Il 6-Minute Walk Test nella stratificazione del rischio nei pazienti con ipertensione polmonare

La storia naturale dell’ipertensione polmonare può essere estremamente varia e assumere aspetti estremamente differenti. Per questo è importante svolgere una completa e specifica valutazione prognostica nel singolo paziente, al fine di individuare precocemente soggetti a rischio di deterioramento funzionale o clinico.

Tra i differenti test funzionali, il 6-Minute Walk Test (6MWT) è un esame di facile esecuzione e ben tollerato dal paziente, ed è ormai entrato nelle raccomandazioni delle principali linee guida sull’argomento.

Un recente studio, apparso sulla rivista Clinical Research in Cardiology, ha voluto confrontare e validare il valore predittivo dei differenti valori di cut-off proposti in precedenti pubblicazioni sull’argomento, rispetto alla mortalità a 1, 2 e 3 anni.

L’analisi è stata applicata ai dati provenienti dal registro multicentrico COMPERA (Comparative, Prospective Registry of Newly Initiated Therapies for Pulmonary Hypertension), e ha permesso l’inclusione di 2.178 pazienti, con un’età media di 59 anni.

Il valore predittivo positivo (VPP) per la mortalità a 1 anno è risultato inferiore al 25% per tutti i livelli di cut-off testati, aumentando per tutti i valori di cut-off valutati, quando testati sui periodi di follow-up più lunghi.

Una soglia di 165 metri ha segnato il miglior rendimento in termini di VPP raggiungendo il 25%.

Il valore predittivo negativo (VPN) per qualsiasi valore di cut-off considerato nello studio, aveva un valore superiore al 93,4%.

Il più alto rapporto di VPP è stato rilevato per un cut-off inferiore ai 165 metri, con riferimento alla mortalità a qualsiasi intervallo di tempo. Dal lato opposto, un valore di soglia di 440 metri ha evidenziato il valore più basso di VPN per la mortalità a 1 e 2 anni. Per la mortalità a 3 anni il miglior valore di cutt-of è risultato invece il limite soglia di 500 metri.

Infine, l’analisi regressiva univariata ha dimostrato un aumento della mortalità ad un anno in relazione ad una riduzione dei valori di 6MWT, con un odds ratio di 0,93 per variazioni di 10 metri.

Questi risultati sembrano quindi confermare l’utilità del 6MWT nella stratificazione prognostica dei pazienti con ipertensione polmonare.  I pazienti a rischio particolarmente elevato sembrano quelli con percorrenza inferiori a 165 metri, mentre quelli con valori superiori ai 440 metri presentano una prognosi migliore.

Infine, se i miglioramenti della performance al test non sembrano fornire informazioni prognostiche rilevanti, i peggioramenti sono invece associati ad un aggravamento della prognosi.

Quanto emerge da questo studio potrà aiutare in futuro ad una più precisa stratificazione prognostica dei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare, anche in vista di un possibile intervento di trapianto polmonare.

 

Clinical Research in Cardiology

 

Thomas A. Zelniker, et al. The 6MWT as a prognostic tool in pulmonary arterial hypertension: results from the COMPERA registry. Clinical Research in Cardiology. Published online 24 January 2018.

 

 

 

 

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