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Biopsia liquida per i gliomi: l’analisi del liquido cerebrospinale per identificare il DNA del tumore

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Uno studio pubblicato sulla rivista Nature di questa settimana dimostra come sia possibile rilevare DNA di derivazione tumorale direttamente nel liquido cerebrospinale. Con questa tecnica, applicata in alcuni gliomi, si potrebbe così assicurare un monitoraggio della progressione del tumore stesso. I gliomi sono i più comuni tumori cerebrali negli adulti.

Questo approccio basato su una biopsia liquida potrebbe essere un’alternativa minimamente invasiva al campionamento del tessuto cerebrale per la classificazione della malattia e potrebbe aiutare a guidare il trattamento dei pazienti con gliomi.

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Il monitoraggio della progressione del glioma

Il monitoraggio della progressione del glioma può richiedere biopsie ripetute, perché il genoma del glioma si evolve nel corso della malattia. Ottenere biopsie liquide, piuttosto che rimuovere chirurgicamente il tessuto tumorale cerebrale, è un metodo interessante per analizzare il DNA del tumore, sebbene il rilevamento di questa informazione genetica nei campioni di sangue sia stato difficile. Ingo Mellinghoff e colleghi dimostrano che il liquido cerebrospinale potrebbe fornire una fonte più completa di DNA derivato dal tumore nei pazienti con gliomi.

La stratificazione della malattia attraverso il DNA tumorale

Gli autori hanno campionato il liquido cerebrospinale, raccolto mediante puntura lombare, di 85 pazienti con gliomi. Il DNA derivato dal tumore è stato rilevato in quasi la metà dei pazienti ed è stato associato ad altre caratteristiche, quali le dimensioni del tumore, la progressione e l’esito della malattia.

I risultati hanno evidenziato come il rischio di morte era quattro volte superiore nei pazienti con DNA tumorale circolante nel loro liquido cerebrospinale ​​rispetto a quelli senza.

Il materiale genetico trovato nel liquido cerebrospinale offre una rappresentazione accurata del genoma del tumore, osservano gli autori. Aggiungono che non tutti i gliomi sembrano rilasciare il DNA nel liquido cerebrospinale, ma suggeriscono che la presenza di DNA derivato dal tumore possa fornire un primo indicatore della progressione del tumore al cervello.

 

 

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