Nuovi farmaci per il trattamento della colite ulcerosa: ustekinumab, vedolizumab e adalimumab

Lo scorso 26 settembre il New England Journal of Medicine ha pubblicato due studi sulla terapia della colite ulcerosa con farmaci innovativi. Entrambi hanno come primo autore Bruce E. Sands, della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, di New York.

Il primo evidenzia come ustekinumab sia più efficace del placebo nell’indurre e mantenere la remissione nei pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave. Il secondo rivela la superiorità di vedolizumab rispetto a adalimumab nella remissione clinica e nel miglioramento endoscopico della malattia.

La colite ulcerosa

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale che può coinvolgere qualsiasi tratto del colon.  La sua diagnosi si basa sulla valutazione clinica ed è confermata dall’indagine endoscopica e dalla biopsia.

Il trattamento della malattia interviene per risolvere le fasi di acuzie e per mantenere la fase di remissione il più a lungo possibile.

Nei casi di malattia lieve o moderata, vengono generalmente utilizzati aminosalicilati, assunti per via orale o rettale. Nei casi più severi, classificati come moderati o gravi, vengono utilizzati farmaci innovativi, quali le tiopurine, agenti biologici che agiscono sul fattore di necrosi tumorale e sulle integrine, e gli inibitori della Janus chinasi, una chinasi che trasduce segnali mediati dalle citochine.

Ustekinumab nella colite ulcerosa

Ustekinumab è un anticorpo monoclonale umano già usato per trattare la psoriasi. È un antagonista della subunità p40 dell’interleuchina-12 e dell’interleuchina-23 ed è in grado di modulare i fenomeni infiammatori.

La sua applicazione nella colite ulcerosa è stata valutata nel corso di un periodo di trattamento di 8 settimane, seguito da una terapia di mantenimento di 44 settimane. Sono stati inclusi 961 pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.

I risultati hanno evidenziato come una percentuale maggiore dei pazienti trattati con il farmaco, rispetto a quelli inclusi nel gruppo di controllo, hanno avuto una remissione clinica all’ottava settimana (15.6% alla dose di 130 mg; 15,5% alla dose/kg; 5.3% nel gruppo di controllo).

L’incidenza di eventi avversi gravi con ustekinumab è stata simile a quella con placebo.

Vedolizumab e adalimumab a confronto

Il secondo studio, di fase 3b, ha confrontato due farmaci biologici: vedolizumab e adalimumab. Vedolizumab è un anticorpo monoclonale che si lega all’integrina α4β7 e provoca di conseguenza un’attività antinfiammatoria selettiva nell’intestino. Anche adalimumab è un anticorpo monoclonale. Agisce riconoscendo come antigene il TNF-alfa.

I due farmaci sono stati confrontati in 769 pazienti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva.

Più remissioni nel gruppo vedolizumab, ma con corticosteroidi

Alla settimana 52, è stata osservata remissione clinica in una percentuale più alta di pazienti nel gruppo vedolizumab rispetto al gruppo adalimumab (31,3% vs. 22,5%). Anche il miglioramento endoscopico è stato raggiunto più frequentemente con vedolizumab (39,7% vs 27,7%).

Al contrario, la remissione clinica priva di corticosteroidi si è verificata nel 12,6% dei pazienti nel gruppo vedolizumab e nel 21,8% nel gruppo adalimumab.

Nuovi farmaci per la colite ulcerosa

Questi due recenti studi mettono in luce l’utilità dei farmaci di nuova generazione nel trattamento della colite ulcerosa da moderata a grave.

Ustekinumab si è dimostrato efficace nell’indurre e mantenere la remissione della malattia, mentre vedolizumab è stato superiore a adalimumab per lo stesso obbiettivo di remissione clinica, ma non per la remissione senza trattamento associato con corticosteroidi.

Entrambi gli studi chiariscono il ruolo e le potenzialità di questi farmaci innovativi che sempre più spazio avranno nel trattamento della colite ulcerosa.

 

Franco Folino

 

Bruce E. Sands, et al. Ustekinumab as Induction and Maintenance Therapy for Ulcerative Colitis. N Engl J Med 2019; 381:1201-1214.

 

Bruce E. Sands, et al. Vedolizumab versus Adalimumab for Moderate-to-Severe Ulcerative Colitis. N Engl J Med 2019; 381:1215-1226.

 

 

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