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Il consumo di alcol fa aumentare il rischio di ictus e arteriopatia periferica

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Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Circulation: Genomic and Precision Medicine, è stato dimostrato che un maggiore consumo di alcol si associa ad un aumentato rischio di ictus o di sviluppo di una malattia dell’arteria periferica.

Studi osservazionali hanno costantemente dimostrato che un forte consumo di alcol è associato ad un aumentato rischio di sviluppare alcune malattie cardiovascolari. D’altra parte però questi hanno spesso usato dati auto-segnalati e non sono stati in grado di determinare la causa che ha provocato le malattie. I ricercatori di questo studio hanno utilizzato una diversa tecnica chiamata randomizzazione mendeliana che identifica varianti genetiche con un’associazione nota a potenziali fattori di rischio. Lo scopo è stato quello di determinare il potenziale grado di rischio di malattia.

Malattie cardiovascolari: varianti genetiche e fattori ambientali

“Poiché le varianti genetiche sono determinate al momento del concepimento e non possono essere influenzate da fattori ambientali successivi, questa tecnica ci consente di determinare meglio se un fattore di rischio – in questo caso, un forte consumo di alcol – è la causa di una malattia o se è semplicemente associato” ha affermato Susanna Larsson, ricercatrice senior e professore associato di epidemiologia cardiovascolare e nutrizionale presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia. “Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio di randomizzazione mendeliana sul consumo di alcol e diverse malattie cardiovascolari”.

I ricercatori hanno analizzato i dati genetici di numerosi consorzi su larga scala e della biobanca britannica, che segue la salute e il benessere di 500.000 residenti nel Regno Unito. I risultati indicano che un consumo di alcol più elevato fa triplicare le arteriopatie periferiche e fa aumentare del 27% l’incidenza di ictus. Inoltre, vi sono evidenze di un’associazione positiva con malattia coronarica, fibrillazione atriale e aneurisma aortico.

“Un consumo maggiore di alcol è una causa nota di morte e disabilità, ma in precedenza non era chiaro se il consumo di alcol fosse anche una causa di malattie cardiovascolari. Considerando che molte persone consumano regolarmente alcol, è importante districare qualsiasi rischio o beneficio”, ha detto Larsson.

Consumo di alcol e rischio di ictus

I ricercatori hanno notato che questo studio sembra indicare che meccanismo con cui un consumo più elevato si associa al rischio di ictus di arteriopatia periferica potrebbe essere la pressione arteriosa.

Secondo una dichiarazione sulla salute alimentare, l’American Heart Association ritiene che l’assunzione di alcol possa essere un componente di una dieta sana se consumata con moderazione (non più di una bevanda alcolica al giorno per le donne e 2 bevande alcoliche al giorno per gli uomini). Deve però essere limitato alle donne non incinta, quando non vi è alcun rischio per le condizioni di salute esistenti e quando non vi siano controindicazioni legate ai farmaci assunti o alle attività lavorative svolte.

Una bevanda equivale a 355 cc di birra (5% di alcol); 148 cc di vino (alcool 12%); o 44 cc di alcol distillato (alcool 40%).

Lo studio ha alcune limitazioni. Secondo il dott. Larsson, la prevalenza del bere pesante nella biobanca britannica era bassa ed è improbabile che il peso dell’aumento del rischio di malattie cardiovascolari sia limitato ai soli forti bevitori. Inoltre, per questo studio non è stato possibile quantificare l’esatta quantità e frequenza di alcol consumato. I ricercatori hanno affermato che il ruolo causale del consumo di alcol su malattie cardiovascolari diverse dall’ictus e dalla malattia dell’arteria periferica richiede ulteriori ricerche.

 

 

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