I benefici del digiuno nelle pazienti con carcinoma mammario

Una dieta “a digiuno” può migliorare gli effetti dei cicli iniziali della chemioterapia nelle pazienti con carcinoma mammario. È quanto ha rilevato un recente studio clinico randomizzato e controllato, di fase 2, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications.

Le diete che imitano il digiuno sono diete ipocaloriche e a basso contenuto proteico, sviluppate per suscitare risposte metaboliche simili a quelle causate dal digiuno con sola assunzione di acqua.

Il digiuno nelle pazienti con carcinoma mammario: le cellule tumorali sono più vulnerabili

Prove precliniche suggeriscono che il digiuno a breve termine e le diete che simulano il digiuno possono proteggere le cellule sane dalla chemioterapia, rendendo allo stesso tempo le cellule tumorali più vulnerabili al trattamento. Tuttavia, la ricerca clinica che valuta il potenziale del digiuno a breve termine nelle pazienti con cancro è solo agli inizi.

In uno studio condotto da Judith Kroep e colleghi, 129 pazienti con carcinoma mammario HER2-negativo allo stadio II/III hanno seguito una dieta simile al digiuno o una dieta regolare per 3 giorni, prima e durante la chemioterapia neoadiuvante. Questo tipo di trattamento è somministrato come passo preliminare per ridurre un tumore prima dell’intervento chirurgico.

Il digiuno nelle pazienti con carcinoma mammario: supplemento alla chemioterapia

La dieta che imitava il digiuno era una dieta a base vegetale, a basso contenuto di aminoacidi, composta da zuppe, brodi, liquidi e tè. Sebbene non sia stata osservata alcuna differenza di tossicità tra i gruppi di trattamento e di controllo, gli effetti della chemioterapia neoadiuvante sulla risposta tumorale sono stati rafforzati nelle pazienti del gruppo che aveva seguito la dieta simile al digiuno. È in corso un follow-up sulla sopravvivenza (senza ricadute).

I risultati di questo studio suggeriscono che i cicli di una dieta simile al digiuno sono sicuri ed efficaci come supplemento alla chemioterapia nelle donne con carcinoma mammario in fase iniziale. Questi risultati, insieme a dati preclinici, incoraggiano un’ulteriore esplorazione dei benefici del digiuno combinato con la terapia del cancro.

 

 

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