Expert Focus: Stato dell’arte per la sclerosi multipla. Intervista con il Prof. M. Calabrese

La sclerosi multipla è una malattia cronica autoimmune e degenerative del sistema nervoso centrale che colpisce i giovani. Si sviluppa in individui geneticamente suscettibili, esposti a diversi fattori scatenanti, ancora poco sconosciuti.

E’ una delle malattie più comuni del sistema nervoso centrale ed è causata da una degenerazione della guaina mielinica. Questo processo involutivo compromette la capacità dei nervi di trasmettere segnali afferenti ed efferenti, provocando i sintomi tipici della malattia. I tratti demielinizzati si presentano induriti e possono comparire in momenti diversi in differenti aree del cervello e del midollo spinale.

La malattia risulta maggiormente diffusa in Sud Africa (5 casi ogni 100 mila abitanti), Egitto (25), Marocco (20), Tunisia (20) e Algeria (20). In Russia la prevalenza è di 50 casi ogni 100 mila abitanti. Turchia e Iran mostrano valori pari, rispettivamente, a 55 e 45 casi ogni 100 mila abitanti. Tassi più elevati si riscontrano in Australia (96) e Nuova Zelanda (73). Per quanto riguarda il continente americano, Stati Uniti e Canada sono i Paesi con i tassi di prevalenza maggiori (rispettivamente 135 e 291 casi ogni 100 mila abitanti). Notevolmente inferiore il livello di diffusione della malattia nei Paesi di centro e sud America.

A livello europeo l’Italia si colloca in una posizione intermedia, con 113 casi ogni 100 mila abitanti. I malati in Italia sono circa 68 mila, per un totale di circa 1800 nuovi casi ogni anno. Particolarmente colpita dalla sclerosi multipla è la Sardegna, con un tasso d’incidenza di gran lunga superiore alla media nazionale.

Per fare il punto sullo stato dell’arte nelle conoscenze su questa malattia, abbiamo intervistato il Prof. Massimiliano Calabrese, del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona.

 

 

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