Una pressione arteriosa elevata fa aumentare notevolmente il rischio di sviluppare una valvulopatia aortica

L’esposizione a lungo termine a livelli elevati di pressione arteriosa si associa ad un maggior rischio di sviluppare una stenosi o una insufficienza aortica. Lo ha evidenziato un recente studio, pubblicato con libero accesso sullo European Heart Journal.

Stenosi e insufficienza aortica

Con l’aumento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento della popolazione, la stenosi aortica è ora una delle più comuni malattie cardiache valvolari. Il riconoscimento e la gestione precoce della stenosi aortica sono di fondamentale importanza perché la malattia sintomatica grave non trattata è fatale. L’avvento delle tecnologie di sostituzione della valvola aortica transcatetere offre interessanti possibilità di assistenza ai pazienti affetti da questa patologia, quando le procedure chirurgiche tradizionali non possono essere eseguite o sono associate ad alto rischio.

Pur non così frequente come la stenosi, l’insufficienza aortica può comunque causare una serie di risposte emodinamiche e patologiche rilevanti, che si traducono in fibrosi miocardica e disfunzione ventricolare sinistra irreversibile. In questo caso, secondo le linee guida, la chirurgia valvolare è raccomandata con lo sviluppo di sintomi, disfunzione sistolica ventricolare sinistra o dilatazione ventricolare sinistra.

Molto è stato scritto sui processi fisiopatologici che portano alla formazione di una stenosi o di una insufficienza aortica, ma ad oggi sembrano ancora ben lontani dall’essere chiariti.

Lo studio

Gli autori di questo nuovo studio hanno valutato se una pressione arteriosa elevata si associ ad un maggior rischio di stenosi o insufficienza aortica. Per fare questo, hanno analizzato una coorte di 5,4 milioni di pazienti del Regno Unito, senza malattia cardiovascolare nota.

Nel corso di un follow-up mediano di 9,2 anni, lo 0,38% dei soggetti ha ricevuto una diagnosi di stenosi aortica e lo 0,12% una diagnosi di insufficienza aortica.

Il rischio di sviluppare le due valvulopatie si è dimostrato correlato, sostanzialmente in modo lineare, ai valori di pressione arteriosa sistolica. Ogni incremento di 20mmHg della pressione sistolica si è associato a un rischio più elevato del 41% di stenosi aortica e del 38% di insufficienza aortica.

Guardando in dettaglio i risultati si evidenzia come una pressione sistolica non particolarmente elevata, vale a dire compresa tra valori di 121 e 140mmHg, è comunque gravata da un hazard ratio di 1,44 per la stenosi aortica e di 1,32 per l’insufficienza valvolare.

Le associazioni erano più forti nei pazienti più giovani, ma senza interazioni per sesso o indice di massa corporea.

La pressione diastolica è risultata correlata allo sviluppo della stenosi aortica, ma non dell’insufficienza. Più precisamente, ogni incremento di 10mmHg nella pressione diastolica è risultato associato a un rischio del 24% più elevato di stenosi valvolare.

Anche la pressione differenziale ha evidenziato sostanziali correlazioni con le due valvulopatie aortiche. Ogni incremento di 15mmHg era associato a un rischio maggiore del 46% di stenosi valvolare e del 53% di insufficienza.

Una prevenzione efficace

I risultati emersi da questo studio sono chiari e inequivocabili. Una pressione più elevata mette a rischio la funzionalità della valvola aortica. Più a lungo si è esposti ad una pressione elevata e più aumenta il rischio di sviluppare una insufficienza o una stenosi valvolare.

Per quanto queste conseguenze fossero intuibili, la forza delle correlazioni, anche per valori di pressione arteriosa non particolarmente elevati, è sorprendente.

Da un lato quindi si apre la strada a possibili misure di prevenzione, legate a più convinte misure per ridurre in modo adeguato i valori pressori. Dall’altro ci si allinea sostanzialmente a quanto stabilito dalle linee guida sull’ipertensione arteriosa, che indicano limiti sempre più bassi da raggiungere per ottenere una efficace prevenzione degli eventi cardiovascolari.

 

Franco Folino

 

Kazem Rahimi, et al. Elevated blood pressure and risk of aortic valve disease: a cohort analysis of 5.4 million UK adults. European Heart Journal, Volume 39, Issue 39, 14 October 2018, Pages 3596–3603.

 

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