Ictus e disturbi del linguaggio: un’applicazione che aiuta i pazienti ad esprimersi

La City University of London ha lanciato questo mese MakeWrite, un’applicazione concepita da e per quelle persone che – colpite da ictus – soffrono di disturbi del linguaggio. Questa nuova app consente agli utenti di produrre contenuti di scrittura creativa che possono poi condividere attraverso i social media.

I ricercatori hanno concepito, assieme a pazienti affetti da afasia, questa applicazione che li aiuta a esprimersi attraverso varie forme di scrittura creativa, poesia compresa. Gli utenti possono, in seguito, condividere le proprie creazioni attraverso i propri account social, per esempio tramite WhatsApp e Twitter.

Lanciata all’occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo, l’app è ora disponibile e scaricabile gratuitamente dall’Apple Store.

L’afasia

L’afasia è un disturbo del linguaggio che altera la capacità di comprensione e/o d’espressione delle parole, il più delle volte in seguito a un infarto cerebrale o ictus. Per esempio, un problema spesso riscontrato nei pazienti affetti da afasia è l’avere difficoltà nel trovare le parole giuste per comunicare.

L’app MakeWrite è stata sviluppata dai ricercatori di City University a partire da EVA Park, mondo virtuale multiutente che dà alle persone con afasia l’opportunità di esercitarsi con il linguaggio e di stabilire connessioni sociali.

La poesia cancellata

Il principio dell’app prende ispirazione dal concetto di Blackout Poetry ovvero “poesia cancellata”, un modo originale di fare poesia che consiste nel cancellare con un pennarello nero le parole “di troppo” contenute in un testo letterario o in un articolo di giornale per lasciare visibili quindi leggibili esclusivamente quelle più interessanti poeticamente.

Utilizzando lo stesso principio, gli utenti dell’app possono scegliere un testo, modificarlo o cancellarne una parte, organizzare le parole rimanenti in un ordine nuovo e, in seguito, condividere la nuova versione del testo con i propri amici o via social. Per questo motivo, MakeWrite può essere utilizzato da tutti gli amanti delle parole e del linguaggio.

Il progetto INCA: Inclusive Digital Content for People with Aphasia

MakeWrite fa parte del progetto Inclusive Digital Content for People with Aphasia (INCA), condotto dalla docente d’interazione uomo-computer Stephanie Wilson, progetto che ha coinvolto un team pluridisciplinare di ricercatori (matematica, informatica, ingegneria, salute), nonché di pazienti che soffrono di afasia. Il progetto INCA è stato intrapreso in associazione con la Stroke Association e Dyscover ed è stato finanziato dall’EPSRC.

Vista la penuria di risorse digitali e applicazioni creative accessibili a persone con difficoltà come l’afasia, MakeWrite apre un orizzonte di nuove possibilità per una maggiore inclusione e una migliore accessibilità digitale.

La Prof.ssa Stephanie Wilson ha affermato: “Molte persone con afasia sono vittime d’isolamento sociale, benessere limitato e bassa qualità di vita. Pensiamo che l’app MakeWrite possa aiutare le persone con afasia ad affrontare le difficoltà che incontrano nel creare dei contenuti digitali. Siamo grati alle persone con afasia per averci fornito il giusto input che ha permesso, grazie al confronto con il nostro team di ricerca, di co-ideare MakeWrite e farlo diventare realtà.”

Guarda il video che spiega il funzionamento dell’app

 

 

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