Identificati due regolatori dei geni che influiscono sul deterioramento della salute con l’invecchiamento

Un gruppo di ricercatori cinesi ha identificato due regolatori dell’espressione genica che nei vermi sembrano accelerare il deterioramento della salute correlato all’età. Lo studio, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Nature, presume che le vie biologiche interessate da questi fattori siano presenti anche in altri animali, inclusi gli esseri umani, e possano quindi aiutare a capire cosa genera il decadimento della salute con il passare degli anni. Nel caso si riuscisse ad agire su questi regolatori repressivi si potrebbe creare una potenziale strategia che, pur non arrestando l’invecchiamento, è in grado di favorire comunque il mantenimento di una buona salute.

La vita si allunga e le malattie aumentano

La durata della vita umana è aumentata a livello globale, ma purtroppo questi anni in più guadagnati non sempre si trascorrono nel pieno delle proprie forze, in buona salute. Per cercare di capire meglio i fattori che sono legati all’invecchiamento, e che potrebbero interferire con il mantenimento di una buona salute in questo periodo della vita, Shi-Qing Cai e colleghi hanno eseguito uno screening su tutto il genoma per mettere in evidenza regolatori dell’espressione genica implicati nel declino correlato all’invecchiamento nella Caenorhabditis elegans.

Due regolatori epigenetici che accelerano il deterioramento correlato all’età

I ricercatori identificano in questo studio due regolatori epigenetici, proteine ​​che modulano l’espressione genica, in grado di ridurre la funzione mitocondriale e accelerare il deterioramento del comportamento correlato all’età nei vermi valutati.

Questo meccanismo è presente anche nei neuroni del topo e nelle cellule umane. La rimozione della versione murrina di uno di questi regolatori epigenetici ha dimostrato di prevenire il declino cognitivo nei topi durante l’invecchiamento. Inoltre, le versioni umane di entrambi i regolatori epigenetici sembrano associarsi alla progressione della malattia di Alzheimer.

Questi risultati rivelano un importante meccanismo molecolare alla base della disfunzione mitocondriale che si verifica durante l’invecchiamento e suggeriscono potenziali strategie per far sì che si possa invecchiare restando in buona salute.

 

 

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