Home Diabetologia Dapaglifozin: il farmaco antidiabetico che aiuta anche i pazienti con insufficienza renale

Dapaglifozin: il farmaco antidiabetico che aiuta anche i pazienti con insufficienza renale

231
0

Dapagliflozin, un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2), ha ridotto il rischio di ospedalizzazione per qualsiasi causa nei pazienti con insufficienza renale cronica, con e senza diabete di tipo 2. I risultati di questo nuovo studio, pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, suggeriscono che dapagliflozin dovrebbe essere preso in considerazione in tali pazienti.

Inibitori SGLT2 ed eventi cardiovascolari

I pazienti con insufficienza renale cronica sono spesso ricoverati in ospedale, contribuendo a una minore qualità della vita e a costi sanitari più elevati. Studi precedenti hanno dimostrato che gli inibitori SGLT2 possono ridurre gli eventi cardiovascolari e rallentare la progressione del danno renale nei pazienti con o senza diabete. L’effetto di questi farmaci sui ricoveri nei pazienti con insufficienza renale cronica era però meno chiaro.

adv

Dapagliflozin ha ridotto il rischio di ospedalizzazione

I ricercatori dell’Università di Groningen, Groningen, Paesi Bassi, hanno condotto un’analisi post hoc dello studio DAPA-CKD, uno studio randomizzato, in doppio cieco, che ha confrontato dapagliflozin contro placebo, per determinare gli effetti di questo farmaco sui primi ricoveri e su tutti i ricoveri tra i pazienti con insufficienza renale cronica. Lo studio ha incluso 4.304 adulti con insufficienza renale cronica con e senza diabete di tipo 2, provenienti da 386 strutture ambulatoriali in 21 paesi.

Dopo un follow-up medio di circa 2 anni, i ricercatori hanno scoperto che dapagliflozin ha ridotto il rischio di ospedalizzazione e aumentato il numero di giorni vivi e fuori dall’ospedale per i pazienti con insufficienza renale cronica con o senza diabete. Secondo gli autori, questi risultati evidenziano ulteriori benefici di dapagliflozin, oltre a quelli osservati per eventi cardiovascolari e renali, mortalità per tutte le cause e per causa specifica, riduzione della filtrazione glomerulare e albuminuria.

 

Articolo precedenteLe persone con asma persistente sono a maggior rischio di aterosclerosi carotidea
Articolo successivoLa relazione tra depressione e batteri intestinali
redazione
La redazione di Newence è composta prevalentemente da collaboratori con competenze maturate in ambito medico, scientifico e tecnologico. Rivedono e discutono in modo critico e analitico i più importanti lavori scientifici pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche internazionali, fornendo utili spunti di riflessione e aggiornamento per i professionisti della sanità e informazioni affidabili e verificate dedicate al pubblico più vasto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui