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Esercizio fisico breve ma intenso per prevenire le malattie cardiovascolari e il cancro

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Brevi e vigorosi momenti di attività fisica, della durata di uno o due minuti, che si svolgono come parte della normale vita quotidiana – come camminare molto velocemente – sono associate a un rischio sostanzialmente ridotto di mortalità. L’efficacia di questo tipo di allenamento contrasta, ameno apparentemente, con quanto solitamente consigliato sull’attività fisica da svolgere per mantenersi in salute ed emerge da un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Medicine. Questa diminuzione del rischio era quantitativamente simile agli effetti di una vigorosa attività fisica nel contesto dell’esercizio svolto nel tempo libero.

I dati dell’accelerometro indossabile

La crescente disponibilità di dati sull’attività fisica da dispositivi indossabili, come gli smartwatch, ha permesso di valutare le conseguenze sulla salute di brevi periodi di attività, che in precedenza erano difficili da misurare.

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Emmanuel Stamatakis e colleghi hanno analizzato i dati dell’accelerometro indossabile di 25.241 partecipanti alla Biobanca del Regno Unito, che hanno riferito di non svolgere attività fisica nel tempo libero. Per questa coorte, con un’età media di 61,8 anni, i dati sulla mortalità erano disponibili per un periodo medio di follow-up di 6,9 anni, durante il quale si sono verificati 852 decessi.

Una riduzione del 48-49% del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari

I ricercatori hanno scoperto che le persone che si sono impegnate in una vigorosa attività fisica intermittente, definita come periodi di attività della durata massima di uno o due minuti ciascuno, avevano rischi sostanzialmente ridotti di mortalità per tutte le cause, correlata al cancro e correlata al sistema cardiovascolare, rispetto a quelli di persone che non si erano impegnate in tale attività.

Gli autori hanno concluso che 3 periodi di una vigorosa attività fisica intermittente al giorno della durata di uno o due minuti ciascuno erano associati a una riduzione del 38-40% del rischio di mortalità per tutte le cause e per cancro e una riduzione del 48-49% del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari.

Questa riduzione del rischio di mortalità era simile al beneficio di un’intensa attività fisica tra i 62.344 partecipanti alla Biobanca del Regno Unito che hanno riferito di essersi impegnati nell’esercizio fisico nel tempo libero.

Gli autori suggeriscono che le loro scoperte evidenziano come le persone che non sono in grado o non vogliono fare esercizio possono ancora trarre grandi benefici da brevi periodi di attività fisica vigorosa nel corso della vita quotidiana.

 

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