Il cervello che invecchia: il ruolo del sistema immunitario nel declino correlato all’età

Un nuovo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, presenta alcune osservazioni, condotte nei topi, sui cambiamenti dipendenti dall’età nella raccolta di cellule che contribuiscono alla produzione di nuovi neuroni (la nicchia neurogenica).

La ricerca sembra identificare un preciso ruolo del sistema immunitario nel declino correlato all’età della nicchia neurogenica. Questi risultati possono aiutare a guidare future ed innovative strategie per contrastare il declino delle cellule precursori dei neuroni, nel cervello dei mammiferi che invecchiano.

L’invecchiamento del cervello e la genesi di nuove cellule

Contrariamente a quanto si riteneva in passato, i cervelli dei mammiferi sono in grado di generare nuovi neuroni all’interno di nicchie neurogeniche, che sono costituite da cellule staminali neurali, progenitori neurali e molti altri tipi di cellule. La funzione di questa nicchia e la sua capacità di creare nuovi neuroni diminuiscono con l’età, un effetto che si ritiene contribuisca anche al declino cognitivo. Tuttavia, non è chiaro come questa nicchia cellulare cambi con l’età o quali sono le cause che inducono il suo cambiamento.

La composizione delle cellule nelle nicchie neurogeniche

Per confrontare la composizione delle cellule nelle nicchie neurogeniche giovani e meno giovani, Anne Brunet e colleghi descrivono le cellule del cervello di tre giovani topi (3 mesi) e tre vecchi topi (28-29 mesi). L’analisi delle sequenze di RNA ottenute da 14.685 singole cellule hanno rivelato cambiamenti dipendenti dall’età nella nicchia neurogenica, compresa una diminuzione delle cellule staminali neurali attivate, delle cellule progenitrici e l’infiltrazione di cellule T nei cervelli più anziani.

Le cellule T del cervello più vecchio rilasciano una molecola di segnalazione chiamata interferone gamma, che si è dimostrato in grado di ridurre la proliferazione delle cellule staminali neurali coltivate.

Gli autori concludono che questi risultati identificano una possibile causa di declino del rifornimento di neuroni durante l’invecchiamento e possono aprire la strada a strategie immunitarie per affrontare il deterioramento cognitivo legato all’età.

 

 

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