Un nuovo approccio alla cardiopatia ischemica: il trial ISCHEMIA

Dal prossimo 15 settembre avrà inizio un programma di aggiornamento in cardiologia, articolato in una serie di 35 incontri settimanali, trasmessi in diretta streaming. Alla realizzazione del programma contribuiranno i reparti di cardiologia del Triveneto. Nel corso degli incontri, che si terranno il martedì, alle 17:30, verrà presentato un caso clinico o una pubblicazione scientifica di particolare interesse. Partecipando all’incontro sarà possibile intervenire alla discussione con domande e considerazioni rivolte ai relatori intervenuti.

Dolore da sforzo ed extrasistolia ventricolare complessa

In questa prima trasmissione viene presentato il caso di un paziente di 64 anni, iperteso e obeso, che da alcuni anni lamentava dolore retrosternale oppressivo da sforzo associato a dispnea e cardiopalmo, rapidamente risolventesi con il riposo. Data la progressiva riduzione della soglia di comparsa della sintomatologia, fino a sforzi lievi-moderati (classe CCS II-III), si sottoponeva a valutazione cardiologica che consigliava esecuzione di ecocardiogramma (risultato privo di alterazioni di rilievo) e di test da sforzo al cicloergometro: tale esame, risultava positivo per ischemia inducibile, rilevando, durante la fase di recupero, la comparsa di sottoslivellamento del tratto ST in sede laterale con lenta normalizzazione e numerose extrasistoli ventricolari con morfologia tipo blocco di branca destra, con lunghi tratti di bi-trigeminismo e alcune coppie.

Alla luce della sintomatologia e del risultato del test da sforzo, il paziente veniva inviato alla nostra attenzione per esecuzione di coronarografia diagnostica. Al momento del ricovero il paziente assumeva a domicilio telmisartan 80 mg e idroclorotiazide 12.5 mg. All’ingresso in reparto si rilevava uno scarso controllo pressorio (PAO 170/50 mmHg), una ipercolesterolemia di nuova diagnosi con valori di colesterolo LDL pari a 174 mg/dL, TnI negativa e BNP 275 ng/L. L’ECG all’ingresso rilevava ritmo sinusale con una FC di 55 bpm e una frequente extrasistolia ventricolare in bigeminismo.

Un ventricolo sinistro ipertrofico

Veniva ripetuto un ecocardiogramma con riscontro di ventricolo sinistro ipertrofico, di normali dimensioni, con normale funzione di pompa in assenza di evidenti alterazioni della cinetica regionale e con normale funzione diastolica; non valvulopatie di rilievo. Il paziente veniva, pertanto, sottoposto a coronarografia diagnostica con riscontro di coronaropatia critica bivasale a carico del primo ramo diagonale, di uno sviluppato ramo intermedio e del ramo postero-laterale della circonflessa.

Come trattare questo paziente, anche alla luce dei risultati del trial ISCHEMIA, recentemente pubblicato? (leggi l’articolo sul trial, pubblicato su Newence) È utile procedere direttamente a rivascolarizzazione coronarica o è meglio tentare di ottenere un miglior controllo della patologia impostando una terapia medica ottimale, prima di sottoporre il paziente a interventi invasivi?

Aggiornamenti in cardiologia: partecipa alla diretta

Per visualizzare la presentazione completa di questo caso clinico segui la diretta streaming che sarà trasmessa il prossimo 15 settembre alle ore 17:30 su www.IMFAD.it. Sarà possibile intervenire al dibattito ponendo domande ai relatori.

Per maggiori informazioni vai alla pagina del corso.

 

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