Gli inibitori SGLT2 possono ridurre il rischio di gotta negli adulti con diabete di tipo 2

Gli adulti con diabete di tipo 2 cui è stato recentemente prescritto un inibitore del cotrasportatore-2 per il sodio-glucosio (SGLT2) presentano un tasso di gotta inferiore rispetto a quelli cui viene è stato prescritto un agonista del GLP1, il glucagon-like peptide-1. Sono questi i principali risultati di uno studio longitudinale, pubblicato recentemente sulla rivista Annals of Internal Medicine.

L’iperuricemia nei pazienti con diabete

L’iperuricemia è comune nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 ed è noto come questa malattia possa facilitare lo sviluppo di una gotta. La dieta e l’esercizio fisico possono prevenirla, ma molti pazienti richiedono una terapia farmacologica a lungo termine.

Febuxostat e allopurinolo possono ridurre il rischio di gotta, ma un recente studio randomizzato ha riscontrato un rischio più elevato di morte cardiovascolare e mortalità per qualsiasi causa in pazienti che assumevano febuxostat. Pertanto, è importante identificare farmaci sicuri che siano in grado di aiutare a ridurre il rischio di gotta.

Gli inibitori SGLT2 impediscono il riassorbimento del glucosio e rallentano i livelli sierici di acido urico. In base al loro meccanismo potrebbero quindi essere efficaci nel trattamento della gotta.

SGLT2 e GLP1 a confronto

I ricercatori della Divisione di Farmacoepidemiologia e Farmacoeconomia del Brigham and Women’s Hospital di Boston e del Sinai Health di Toronto hanno studiato un database assicurativo commerciale nazionale degli Stati Uniti, da marzo 2013 a dicembre 2017, per confrontare il tasso di gotta tra quasi 300.000 adulti in cui era stato prescritto un inibitore SGLT2 o un agonista del recettore GLP1.

Hanno scoperto che il tasso di incidenza della gotta era significativamente più basso tra i pazienti a cui era stato prescritto un inibitore del SGLT2 rispetto a quelli a cui era stato prescritto un agonista del GLP1. Questi risultati suggeriscono che gli inibitori del SGLT2 possono ridurre il rischio di gotta negli adulti con diabete di tipo 2, sebbene siano necessari studi futuri per confermare questa osservazione.

 

 

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