Quando l’esercizio fisico è troppo intenso i rischi possono superare i benefici: un nuovo Statement AHA

Per la maggior parte delle persone, i benefici dell’esercizio aerobico superano di gran lunga i rischi. Tuttavia, l’esercizio di resistenza, come la partecipazione a maratone e triathlon, per le persone non abituate all’esercizio ad alta intensità può aumentare il rischio di arresto cardiaco improvviso, fibrillazione atriale o infarto.

E’ quanto prospetta un nuovo Scientific Statement dell’American Heart Association: “Exercise-Related Acute Cardiovascular Events and Potential Deleterious Adaptations Following Long-Term Exercise Training: Placing the Risks Into Perspective – an Update”, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Circulation.

L’esercizio aerobico

Gli esercizi aerobici sono attività in cui i grandi muscoli si muovono in modo ritmico per un tempo prolungato. Possono essere fatti a bassa o alta intensità e includono camminare, camminare a passo svelto, correre, andare in bicicletta, nuotare e molto altro.

“L’esercizio fisico è una medicina e non c’è dubbio che un’attività fisica da moderata a vigorosa sia benefica per la salute cardiovascolare generale. Tuttavia, come per i farmaci, è possibile sottodosare e sovradosare l’esercizio – di più non è sempre meglio e può portare a eventi cardiaci, in particolare se eseguiti da persone inattive, non idonee, con malattie cardiache conosciute o non diagnosticate”, ha affermato Barry A. Franklin, presidente del comitato dello Statement, direttore di cardiologia preventiva e riabilitazione cardiaca presso Beaumont Health a Royal Oak, nel Michigan.

“Sempre più persone corrono maratone, partecipano a triathlon e fanno allenamenti ad alta intensità. Lo scopo di questa pubblicazione è di mettere in prospettiva i benefici e i rischi di questi programmi di allenamento vigoroso”, ha affermato Franklin.

Esercizio fisico: benefici e rischi

Dopo aver esaminato più di 300 studi scientifici, il comitato di scrittura ha scoperto che, per la stragrande maggioranza delle persone, i benefici dell’esercizio fisico e del miglioramento della forma fisica sono superiori ai rischi. Le persone fisicamente attive, come chi cammina regolarmente, hanno un rischio fino al 50% inferiore di infarto e morte cardiaca improvvisa. Tuttavia, il comitato ha anche identificato i rischi potenziali legati a un allenamento fisico intenso.

Il gruppo di scrittori ha anche esaminato un piccolo studio che ha concluso che il rischio di morte cardiaca improvvisa o infarto è basso tra le persone che partecipano a esercizi ad alta intensità come maratone e triathlon. Tuttavia, nel tempo, il rischio di infarto o morte cardiaca improvvisa tra i partecipanti alla maratona maschile è aumentato, suggerendo che a questi eventi partecipano soggetti con un rischio più elevato. Vale a dire soggetti che possono avere una condizione cardiovascolare sottostante, diagnosticata o meno, come anomalie del ritmo cardiaco o un cuore con un precedente infarto. Per le donne, che rappresentavano solo il 15% della popolazione in studio, l’insorgenza di morte cardiaca improvvisa era 3,5 volte inferiore rispetto agli uomini.

Tra i partecipanti al triathlon quasi il 40% degli eventi cardiaci si sono verificati in chi partecipava per la prima volta. Il che indica che potrebbero aver avuto un allenamento inadeguato o problemi cardiaci sottostanti.

L’ultimo miglio

Il gruppo di esperti che ha redatto il documento ha inoltre rilevato che la metà degli eventi cardiaci si verificano nell’ultimo miglio di una maratona o mezza maratona, quindi si consiglia di mantenere un ritmo costante invece di correre. Inoltre, il rischio di sviluppare eventi cardiaci sembra maggiore alle alte quote, ma può essere ridotto trascorrendo almeno un giorno acclimatazione in altitudine prima di iniziare un’attività fisica faticosa.

Anche il rischio di sviluppare una fibrillazione atriale segue le stesse regole. Il rischio si riduce con volumi di esercizio moderati, ma è più elevato nelle persone sedentarie e quasi altrettanto elevato nelle persone che sono impegnate in volumi molto elevati di allenamento fisico, cioè allenamento ad alta intensità (correre per 95-130 chilometri a settimana).

Per le persone che vogliono diventare più attive, l’AHA suggerisce di iniziare con un programma di esercizi leggero e passare lentamente da un regime di esercizio da moderato a vigoroso, senza consultare prima un medico, a meno che non abbiano sintomi fisici come dolore toracico, peso sul torace o grave mancanza di respiro durante l’esercizio. “È importante iniziare l’attività fisica, ma andare piano, anche se eri un atleta al liceo”, ha detto Franklin.

Inoltre, le persone con malattie cardiache conosciute (come un precedente infarto, un intervento chirurgico di bypass o un’angioplastica) dovrebbero ottenere l’approvazione del proprio medico prima di iniziare un programma di esercizi.

Le persone sedentarie diventano attive, seguendo alcune semplici regole

Per le persone sedentarie l’Associazione suggerisce di consultare il medico anche prima di impegnarsi in attività faticose come spalare la neve o praticare sport come il tennis, che creano rapidi aumenti della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna e aumentano notevolmente la tensione sul cuore.

Queste le raccomanda zioni per un sano programma di attività fisica:

  1. Riscaldati prima dell’esercizio facendo l’attività pianificata, come camminare, ma a un ritmo più lento, per consentire alla frequenza cardiaca di aumentare gradualmente;
  2. Cammina su una superficie piana per 6-8 settimane, progredendo poi a camminare in salita, fare jogging o prendere parte ad attività più vigorose fintanto che non si verificano sintomi come mancanza di respiro, vertigini, dolore toracico o pressione toracica;
  3. Aumenta la quantità di tempo trascorso in esercizio in modo incrementale da cinque a dieci minuti all’inizio e aumentando lentamente fino al tempo desiderato;
  4. Riduci l’intensità dell’esercizio quando le condizioni ambientali mettono a dura prova il cuore, come l’umidità elevata o l’alta quota, quando non sei abituato;
  5. Recupera dopo l’esercizio camminando a passo lento per far tornare la tua frequenza cardiaca alla normalità;
  6. Interrompere l’attività e cercare una valutazione medica se si verificano sintomi correlati al cuore come vertigini, mancanza di respiro, dolore o pressione al torace.

Va infine ricordato che queste raccomandazioni vengono fatte avendo come principale riferimento gli Stati Uniti, un paese in cui la valutazione medica di idoneità sportiva non è regolamentata in modo rigoroso come in Italia.

 

 

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