Malattia di Alzheimer: tre revisioni per fare il punto su diagnosi e trattamento

Una serie di revisioni sistematiche fornisce approfondimenti basati sull’evidenza su diversi aspetti dell’assistenza legati alla malattia di Alzheimer e alle demenze correlate. Le revisioni hanno esaminato i test cognitivi per gli anziani con sospetta compromissione cognitiva, per distinguere la demenza di Alzheimer dalla compromissione cognitiva lieve o da una cognizione normale. Inoltre, sono stati valutati i test con biomarcatore per la malattia di Alzheimer neuropatologica, per le persone che soffrono di demenza, e i farmaci prescritti per le persone che vivono con demenza clinica di Alzheimer. Le tre recensioni sono state pubblicate nei giorni scorsi sulla rivista Annals of Internal Medicine. (Link a fine pagina)

Identificare la demenza clinica nella malattia di Alzheimer

I ricercatori del Geriatric Research Education & Clinical Center, Minneapolis VA Health Care System e del Minnesota Evidence-Practice Center, hanno esaminato 57 articoli pubblicati che hanno valutato i benefici e i danni di brevi test cognitivi per identificare la demenza clinica di tipo Alzheimer (CATD) nelle persone con sospetta compromissione cognitiva. Hanno scoperto che molti brevi test cognitivi individuali avevano un’alta sensibilità e specificità per distinguere la CATD dalla cognizione normale. Tuttavia, brevi test cognitivi erano meno accurati nel distinguere la CATD dal deficit cognitivo lieve. Nessuno studio ha riportato danni dovuti ai test cognitivi.

I test valutati sono stati il Mini-Mental State Examination (MMSE), il Montreal Cognitive Assessment (MoCA), il Brief Alzheimer Screen test, il test di memoria ritardata di richiamo dell’elenco e il test di fluenza per il linguaggio semantico.

L’accuratezza dei biomarcatori nella malattia neuropatologica dell’Alzheimer

Nella seconda revisione i ricercatori hanno esaminato 24 articoli pubblicati per valutare l’accuratezza dei biomarcatori per la distinzione tra la malattia neuropatologica dell’Alzheimer (cioè, dall’autopsia) e altre malattie cerebrali nelle persone con demenza. Tra questi vi erano 15 studi di imaging cerebrale e nove test del liquido cerebrospinale.

I ricercatori hanno scoperto che la tomografia a emissione di positroni per l’amiloide (PET), il fluorodeossiglucosio (FDG) – PET e la risonanza magnetica (MRI) erano tutte altamente sensibili per la malattia di Alzheimer neuropatologica. La tomografia computerizzata a emissione di singoli fotoni (SPECT) e i diversi test del liquido cerebrospinale erano moderatamente accurati. Singoli studi hanno suggerito che le combinazioni di test di PET amiloide, FDG-PET e liquido cerebrospinale possono aggiungere precisione alla valutazione clinica.

Malattia di Alzheimer: farmaci da prescrizione e integratori da banco

Infine, per i farmaci da prescrizione e integratori da banco, sono stati identificati 55 studi per risultati cognitivi e funzionali e 12 per risultati neuropsichiatrici.

I ricercatori hanno scoperto che gli inibitori della colinesterasi hanno mostrato un lieve peggioramento della cognizione e della funzione a breve termine, di significato clinico incerto. I benefici della memantina sono apparsi meno coerenti e anche di incerto significato clinico. Inoltre, sono state osservate prove insufficienti su benefici e danni per i farmaci da prescrizione sugli esiti neuropsichiatrici e per gli integratori sugli esiti cognitivi, funzionali e neuropsichiatrici.

Secondo gli autori dello studio, queste revisioni sono importanti perché possono aiutare i medici e i pazienti a prendere decisioni informate sulla valutazione diagnostica, sul trattamento e su altri importanti aspetti dell’assistenza nei malati di Alzheimer.

 

 

Benefits and Harms of Prescription Drugs and Supplements for Treatment of Clinical Alzheimer-Type Dementia: A Systematic Review and Meta-analysis.

 

Accuracy of Biomarker Testing for Neuropathologically Defined Alzheimer Disease in Older Adults With Dementia: A Systematic Review.

 

Brief Cognitive Tests for Distinguishing Clinical Alzheimer-Type Dementia From Mild Cognitive Impairment or Normal Cognition in Older Adults With Suspected Cognitive Impairment: A Systematic Review.

 

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