Dieci consigli per aiutare a prevenire la malattia di Alzheimer

Ci sono almeno dieci fattori di rischio che sembrano avere un impatto significativo sulla probabilità di una persona di sviluppare la malattia di Alzheimer. Tutti potrebbero essere contrastati con adeguate misure preventive. È quanto suggerisce una ricerca, pubblicata nei giorni scorsi sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry.

Concentrarsi su questi fattori, tra cui l’attività cognitiva, un elevato indice di massa corporea in età avanzata, la depressione, il diabete e l’ipertensione, potrebbe fornire ai clinici una linea guida basata sull’evidenza per la prevenzione del morbo di Alzheimer. Sono però necessarie molte più ricerche con altri approcci per identificare la via migliore per prevenire questa malattia.

Prevenire la malattia di Alzheimer: mancano nuovi trattamenti farmacologici

Attualmente, circa 850.000 persone nel Regno Unito sono affette da demenza – circa due terzi dei quali sono malati di Alzheimer – e questa la condizione è una delle principali cause di morte. Non aiutata il fatto che non siano stati sviluppati nuovi trattamenti farmacologici per la demenza in quasi 20 anni.

Gli esperti prevedono un numero crescente di casi di Alzheimer con l’invecchiamento della popolazione. Al contrario però, recenti ricerche hanno suggerito che il numero di casi sembra essere in riduzione, probabilmente a causa di cambiamenti nello stile di vita, una migliore istruzione e strategie di riduzione del rischio per prevenire o ritardare la malattia.

Le prove esistenti sulla prevenzione della malattia di Alzheimer sono difficili da interpretare a causa dei vari progetti di studio con endpoint e credibilità diversi.

Prevenire la malattia di Alzheimer: 21 consigli

Un gruppo internazionale di ricercatori, guidato dal professor Jin-Tai Yu, dell’Università di Fudan, in Cina, ha deciso di rivedere e analizzare le evidenze attualmente disponibili, al fine di produrre suggerimenti per la prevenzione della malattia di Alzheimer.

I ricercatori hanno raccolto 395 studi (243 studi prospettici osservazionali e 152 studi randomizzati controllati).

Dall’analisi di questi, hanno proposto 21 suggerimenti, basati su prove consolidate disponibili, che potrebbero essere utilizzate nella pratica dai medici per cercare di prevenire la malattia di Alzheimer.

Tra questi vi sono quelli chiamati suggerimenti di “Classe I”, per colpire 19 diversi fattori.

Quasi due terzi di questi suggerimenti coinvolgono il targeting di fattori di rischio vascolari (come ipertensione e livelli di colesterolo) e stile di vita, rafforzando l’importanza di mantenersi in salute per prevenire la malattia di Alzheimer.

Prevenire la malattia di Alzheimer: suggerimenti preziosi

Dieci dei suggerimenti sono stati sostenuti da forti prove e includevano: ricevere la maggior istruzione possibile nella prima infanzia, partecipare ad attività mentalmente stimolanti, come la lettura, evitare diabete, stress, depressione, traumi cranici e ipertensione nella mezza età.

Altri nove suggerimenti avevano prove leggermente più deboli per sostenerli e includevano: un regolare esercizio fisico, un sonno di buona qualità e sufficiente, un peso corporeo sano, una buona salute del cuore in età avanzata, evitare di fumare e includere la vitamina C nella dieta.

Al contrario, non sono stati raccomandati due interventi: la terapia sostitutiva con estrogeni e l’uso di inibitori dell’acetilcolinesterasi (farmaci che aumentano la comunicazione tra le cellule nervose).

Gli autori sottolineano alcune limitazioni dello studio, come il fatto che gli studi osservazionali non possono indicare una chiara relazione causale e gli studi randomizzati controllati non possono essere generalizzabili oltre lo specifico campione, intervento, dose e durata studiati.

Inoltre, i valori dei loro suggerimenti potrebbero essere limitati dalla variabilità geografica, dalla definizione di esposizione e dalla prevalenza dei fattori di rischio a livello di popolazione.

Tuttavia, gli autori affermano che questa è stata la revisione sistematica e la metanalisi più completa e su larga scala fino ad oggi per la malattia di Alzheimer, e i suggerimenti basati sull’evidenza sono stati messi insieme integrando una grande quantità di prove da diversi tipi di ricerca esistente.

 

 

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