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COVID-19: un farmaco antinfluenzale potrebbe sopprimere la trasmissione del virus

Un farmaco antinfluenzale può ridurre la carica virale di SARS-CoV-2 nel tratto respiratorio superiore e sopprimere la trasmissione del virus nei furetti. A valutare l’efficacia di questo trattamento è stato un recente studio, pubblicato sulla rivista Nature Microbiology. I risultati indicano che il farmaco MK-4482/EIDD-2801, attualmente impiegato in studi clinici di fase II/III come terapia per COVID-19, potrebbe essere utilizzato per interrompere la trasmissione comunitaria del virus SARS-CoV-2.

Somministrato per via orale

Le attuali terapie per COVID-19, come il remdesivir e il siero di convalescenti, non sono adatte al controllo della trasmissione comunitaria, in quanto non possono essere somministrate per via orale. Al contrario, MK-4482/EIDD-2801 può essere somministrato per via orale e ha dimostrato di prevenire la trasmissione dell’influenza in un modello di cavia.

MK-4482/EIDD-2801 è un profarmaco del derivato nucleosidico sintetico N4-idrossicitidina ed esercita la sua azione antivirale attraverso l’introduzione di errori di copiatura durante la replicazione dell’RNA virale. Va detto che l’uso di questo farmaco aveva suscitato perplessità in passato a causa dell’evidenza di proprietà mutagene in farmaci simili. Questi dubbi sono stati però smentiti dal fatto che le autorità di regolamentazione negli Stati Uniti e nel Regno Unito avevano permesso lo svolgimento di studi di sicurezza sugli esseri umani, in base a precedenti studi di tossicità.

I furetti sono un buon modello per studiare l’infezione da SARS-CoV-2 poiché trasmettono il virus in modo efficiente ma mostrano segni clinici minimi, che assomigliano alla trasmissione negli esseri umani giovani-adulti.

Livelli ridotti di SARS-CoV-2 nel tratto respiratorio superiore

Richard Plemper e colleghi hanno inoculato quattro serie di tre furetti con il virus SARS-CoV-2. I furetti sono stati quindi trattati due volte al giorno con 5 o 15 mg/kg di MK-4482/EIDD-2801 12 ore dopo l’infezione, o 15 mg/kg 36 ore dopo l’infezione. I furetti trattati con il farmaco hanno dimostrato livelli sostanzialmente ridotti di SARS-CoV-2 nel tratto respiratorio superiore, mentre il gruppo di controllo trasportava un carico di virus rilevabile nei turbinati nasali 3,5 giorni dopo l’infezione e ha continuato a essere contagioso fino alla fine dello studio. L’RNA di SARS-CoV-2 era rilevabile nei tessuti nasali di tutti gli animali, ma era significativamente ridotto nei gruppi trattati con il farmaco antinfluenzale.

Sopprimere la trasmissione di SARS-CoV-2

Gli autori hanno anche valutato se MK-4482/EIDD-2801 potesse sopprimere la trasmissione di SARS-CoV-2. Per fare questo, hanno inoculato due serie di tre furetti con SARS-CoV-2. Un set ha ricevuto MK-4482/EIDD-2801 12 ore dopo l’infezione. Trenta ore dopo l’infezione, gli animali trattati sono stati alloggiati individualmente con due animali non infetti per tre giorni.

Dopo tre giorni, le particelle infettive di SARS-CoV-2 non sono state rilevate, anche nei tessuti nasali, in furetti non infetti alloggiati con animali trattati con MK-4482/EIDD-2801. Al contrario, il virus si è diffuso a tutti i furetti non infetti ospitati con animali non trattati. Questi animali hanno iniziato a produrre particelle virali infettive dopo 24 ore e, alla fine dello studio, stavano raggiungendo la fase di massima replicazione dell’infezione.

Gli autori avvertono che l’efficacia antivirale di MK-4482 EIDD-2801 nell’uomo è sconosciuta. Tuttavia, i loro risultati indicano che questo farmaco potrebbe potenzialmente bloccare la trasmissione di SARS-CoV-2.

 

 

 

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