Una fibrillazione atriale con un’interruzione… preoccupante

Dal 15 settembre ha avuto inizio un programma di aggiornamento in cardiologia, articolato in una serie di 35 incontri settimanali, trasmessi in diretta streaming. Alla realizzazione del programma contribuiscono i reparti di cardiologia del Triveneto.

Nel corso degli incontri, che si tengono il martedì, alle 17:30, è presentato un caso clinico o una pubblicazione scientifica di particolare interesse. Partecipando all’incontro è possibile intervenire in diretta alla discussione con domande e considerazioni rivolte ai relatori intervenuti.

Quando la fibrillazione atriale si interrompe

Nel corso del prossimo incontro in diretta, che si terrà il 15 dicembre alle ore 17:30, sarà presentato il caso di una donna di 67 anni in terapia per dislipidemia, in terapia sostitutiva per un ipotiroidismo subclinico, affetta da fibrillazione atriale parossistica. Nel 1999 la paziente era stata sottoposta ad ablazione transcatetere con isolamento delle vene polmonari presso l’Institut de Rythmologie et Modelisation Cardiaque (Bordeaux). Dal 1999 fino al 2019 la paziente non ha presentato recidive di fibrillazione atriale.

Dal novembre 2019 la paziente lamenta episodi di cardiopalmo, con riscontro ad un ECG Holter delle 24h di controllo di parossismi di fibrillazione atriale; viene posta dal cardiologo curante in terapia antiaritmica con flecainide e metoprololo, oltre che in terapia anticoagulante con anticoagulanti diretti.

Nel maggio 2020 la paziente accede presso il pronto soccorso per numerosi episodi di cardiopalmo aritmico associati ad oppressione toracica e per episodi di pre-sincope. All’ obiettività e agli esami ematochimici non si rilevano reperti di rilievo; al monitoraggio telemetrico si osservano però parossismi di fibrillazione atriale con pause fino a 7 secondi nel momento in cui si ripristina il ritmo sinusale (vedi l’immagine in evidenza).

La paziente viene ricoverata in unità coronarica; all’elettrocardiogramma all’ingresso si riscontrava un ritmo sinusale con frequenza normale e alterazioni aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare. L’ecocardiogramma mostrava un ventricolo sinistro di normali dimensioni e funzione di pompa (FE 61%), normali dimensioni biatriali, sezioni destre nei limiti, insufficienza mitralica di grado lieve.

Controllo del ritmo, controllo della frequenza, ablazione, farmaci antitrombotici

Le possibili strategie terapeutiche in un paziente con fibrillazione atriale sono molte. Per discutere insieme a noi il percorso di cura adottato in questo caso clinico, e più in generale sulla gestione dei pazienti con fibrillazione atriale, segui la diretta streaming che sarà trasmessa il 1° dicembre alle ore 17:30 su www.IMFAD.it.

Per maggiori informazioni vai alla pagina del corso.

 

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