Le molte facce dell’embolia polmonare

Dal 15 settembre ha avuto inizio un programma di aggiornamento in cardiologia, articolato in una serie di 35 incontri settimanali, trasmessi in diretta streaming. Alla realizzazione del programma contribuiscono i reparti di cardiologia del Triveneto.

Nel corso degli incontri, che si tengono il martedì, alle 17:30, è presentato un caso clinico o una pubblicazione scientifica di particolare interesse. Partecipando all’incontro è possibile intervenire in diretta alla discussione con domande e considerazioni rivolte ai relatori intervenuti.

Embolia polmonare: le possibili evoluzioni

Nel corso del prossimo incontro in diretta, che si terrà il prossimo 26 gennaio alle ore 17:30, sarà presentato il caso di una donna di 78 anni che presentava tra i fattori di rischio cardiovascolare una familiarità per cardiopatia ischemica. In anamnesi tachicardia parossistica sopraventricolare in terapia con verapamil e due pregresse tromboflebiti trattate con eparina non frazionata.

Accedeva in PS Rovigo per riferito episodio sincopale notturno, non testimoniato, con caduta a terra non traumatica. L’ECG all’ingresse evidenziava una tachicardia sinusale, un lieve ritardo di conduzione intraventricolare destro e un pattern tipo S1Q3T3.

L’emogasanalisi arteriosa evidenziava un’ipossiemia ipocapnica. La TC cerebrale era negativa per emorragie; la CUS era negativa per TVP e TVS. Gli esami ematochimici indicavano un rialzo del D-dimero, lieve della hsTnT e di NT-proBNP.

Sulla base di un Wells Score di 6 punti, era eseguita un’angio-TC polmonare che ha documentato un’embolia polmonare bilaterale, con sovraccarico ventricolare destro, senza lesioni sospette per neoplasia a livello addominale.

Dopo la somministrazione di enoxaparina (6.000 UI sc) la paziente è stata ricoverata in UTIC. In considerazione della tromboembolia polmonare a rischio intermedio-alto, si è deciso di iniziare eparina sodica ev, con monitoraggio di aPTT, oltre ad O2-terapia. E’ seguito un iniziale miglioramento dei parametri strumentali e di laboratorio, per cui sono stati ridotti flussi di O2 e iniziata una terapia con un anticoagulante diretto in 2°giornata.

Dopo ulteriori 72 ore, nuovo peggioramento con tachicardizzazione, dispnea e desaturazione.

I molti aspetti dell’anticoagulazione

Qual è stata l’evoluzione clinica? Quali sono le strategie terapeutiche intraprese in questa paziente? Per discutere insieme a noi il percorso di cura adottato in questo caso, e più in generale la gestione dei pazienti con embolia polmonare, segui la diretta streaming che sarà trasmessa il 26 gennaio 2021 alle ore 17:30 su www.IMFAD.it.

Per maggiori informazioni vai alla pagina del corso.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

7 + 20 =