Consumo di alcol e salute: le segnalazioni errate alterano i risultati degli studi

Moltissimi studi hanno valutato gli effetti del consumo di alcolici sulla salute, ma spesso i risultati sono risultati discordanti. In particolare, studi genetici su aspetti personali, come il consumo di alcol, indicati in questionari dallo stesso soggetto, possono essere influenzati da dichiarazioni errate e cambiamenti nel comportamento. È quanto riporta un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Communications. I risultati di questa nuova ricerca potrebbero aiutare a spiegare effetti contrastanti sulla correlazione tra consumo di alcol e alcune malattie.

La base genetica del consumo di alcol

Si ritiene da tempo che l’aumento del consumo di alcol aumenti il ​​rischio di molte malattie. Tuttavia, studi recenti hanno scoperto che la base genetica del consumo di alcol è negativamente correlata con alcune malattie, suggerendo un possibile effetto protettivo dell’alcol contro queste stesse malattie. Una possibile spiegazione a questi risultati discordanti è che i pazienti con una malattia possono modificare il loro consumo di alcol al momento della diagnosi o riportare erroneamente il loro consumo di alcol nei sondaggi che usualmente vengono compilati nel corso degli studi.

Segnalazioni errate e cambiamenti comportamentali

Jian Yang e colleghi hanno utilizzato i dati di 455.607 individui nella biobanca del Regno Unito per verificare se la segnalazione errata e i cambiamenti nel comportamento possono influenzare i risultati degli studi genetici sul consumo di alcol. Senza correggere segnalazioni errate o cambiamenti nel comportamento, hanno trovato correlazioni genetiche negative tra consumo di alcol e diabete di tipo 2, malattia ipertensiva e anemie da carenza di ferro. Dopo aver corretto le segnalazioni errate e i cambiamenti comportamentali, le correlazioni negative sono scomparse e hanno trovato correlazioni positive con otto diverse condizioni, tra cui malattie cardiovascolari e conteggio totale delle malattie.

I risultati di questo studio servono a mettere in guardia i ricercatori sui potenziali pregiudizi negli studi genetici dei tratti comportamentali e forniscono un metodo per correggerli. Tuttavia, gli autori notano che questo pregiudizio non si applica necessariamente a tutte le popolazioni o a tutti i tratti comportamentali.

 

 

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