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SPECIALE CONGRESSO AHA 2021: uno smartwatch per rilevare la fibrillazione atriale

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Un nuovo algoritmo software compatibile con un’ampia gamma di smartwatch e fitness tracker ha rilevato ritmi cardiaci irregolari e identificato con precisione una fibrillazione atriale non precedentemente diagnosticata il 98% delle volte. Sono questi i promettenti risultati di una ricerca recente presentata nei giorni scorsi in occasione delle sessioni scientifiche 2021 dell’American Heart Association.

Smartwatch e fitness tracker

Molti smartwatch e fitness tracker possono rilevare la frequenza del polso di chi li indossa utilizzando sensori di luce. I ricercatori hanno sviluppato un nuovo algoritmo software per analizzare i segnali della frequenza cardiaca e dedurre la presenza di una fibrillazione atriale su una marca di dispositivi indossabili. L’algoritmo opera durante i periodi di inattività e utilizza un processo che esamina episodi continui e sovrapposti di informazioni sul polso dal dispositivo indossabile per rilevare un ritmo cardiaco irregolare. L’algoritmo richiede almeno 30 minuti di rilevamento di ritmi cardiaci irregolari per indicare la presenza di una possibile fibrillazione atriale.

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“La fibrillazione atriale non diagnosticata può portare a ictus e la diagnosi precoce della fibrillazione atriale può consentire ai medici di prescrivere farmaci efficaci nel prevenire gli ictus”, ha affermato Steven A. Lubitz, professore associato di medicina presso la Harvard Medical School e cardiologo presso il Massachusetts General Hospital di Boston.

Lo studio FitBit Heart

In questo studio, sponsorizzato da Fitbit, condotto da maggio a ottobre 2020, i ricercatori del Massachusetts General Hospital e il produttore di dispositivi indossabili per il fitness Fitbit® hanno arruolato in remoto più di 455.000 utenti adulti di smartwatch o fitness tracker negli Stati Uniti. Nessuno dei partecipanti allo studio aveva una diagnosi precedente auto-riferita di atriale fibrillazione. L’età media dei partecipanti era di 47 anni, il 71% era di sesso femminile. I dati dei loro dispositivi sono stati analizzati utilizzando il nuovo algoritmo software.

I partecipanti che avevano un ritmo cardiaco irregolare rilevato dall’algoritmo del software sono stati informati e invitati a programmare una visita con un professionista della telemedicina. Dopo l’incontro con il medico di telemedicina, i partecipanti hanno ricevuto un monitor patch per elettrocardiogramma (ECG) di una settimana da indossare insieme allo smartwatch o al fitness tracker.

L’analisi ha rilevato che il nuovo algoritmo software era in grado di rilevare con successo la fibrillazione atriale e i risultati erano coerenti tra i gruppi di età.

Il rilevamento della fibrillazione atriale

Entrando più in dettagli nei risultati dello studio, si evidenzia come il rilevamento irregolare del ritmo cardiaco si è verificato nell’1% degli individui in generale e nel 4% degli adulti di età superiore ai 65 anni.

Tra gli individui che hanno ricevuto la notifica di un ritmo cardiaco irregolare, il 32% ha riscontrato la fibrillazione atriale su un successivo patch monitor ECG.

Il monitoraggio ECG ha confermato la fibrillazione atriale nel 98% degli individui che hanno avuto un altro rilevamento del ritmo cardiaco irregolare mentre indossavano il monitor ECG.

Per i partecipanti di età superiore ai 65 anni, un sottogruppo ad elevato rischio di ictus causato da fibrillazione atriale, l’algoritmo corrispondeva a una fibrillazione atriale concomitante il 97% delle volte.

La capacità di identificare una fibrillazione atriale

“Questi risultati mostrano che i dispositivi indossabili hanno la capacità di identificare la fibrillazione atriale non diagnosticata con un’elevata affidabilità”, ha affermato Lubitz. “Dal momento che così tanti consumatori utilizzano dispositivi indossabili, è possibile che algoritmi come quello che abbiamo studiato possano essere ampiamente applicati per aiutare a identificare la fibrillazione atriale non diagnosticata, consentendo ai pazienti di ottenere assistenza prima che si verifichino complicazioni devastanti come un ictus invalidante”.

Ha aggiunto: “La maggior parte degli episodi di fibrillazione atriale non diagnosticata rilevati si è verificata durante il sonno e sospettiamo che questi episodi fossero asintomatici. Poiché l’algoritmo è più attivo quando chi lo indossa è fisicamente inattivo, dovrebbe essere indossato durante il sonno per ottenere i maggiori benefici”.

L’algoritmo è attualmente in fase di revisione da parte della FDA per l’autorizzazione e l’uso diffuso. Lo studio non ha verificato se lo screening per la fibrillazione atriale porta a una riduzione degli ictus, che secondo Lubitz è un’opportunità per la ricerca futura.

 

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