Se si dorme poco si rischia la demenza

Dormire regolarmente sei ore o meno a notte durante la mezza età si associa a un maggior rischio di sviluppare una demenza. Lo suggerisce un nuovo studio, condotto su quasi 8.000 adulti britannici, seguiti per oltre 25 anni, pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista Nature Communications.

Questi risultati non possono stabilire una certa relazione di causa ed effetto, ma suggeriscono che esiste un legame tra la durata del sonno e il rischio di demenza.

Un aumento del rischio di demenza del 30%

Ogni anno nel mondo vengono segnalati quasi 10.000.000 di nuovi casi di demenza. Un sintomo comune tra questi soggetti è il sonno alterato. Tuttavia, vi sono prove crescenti che suggeriscono che i modelli di sonno prima dell’insorgenza della demenza possano contribuire alla malattia. Negli anziani è già stato dimostrato in modo abbastanza chiaro che il tempo trascorso a dormire è collegato al rischio di sviluppare una demenza. Non era però ancora stata dimostrata un’associazione tra questa malattia e le ore di sonno nei soggetti di età più giovane.

Séverine Sabia e colleghi hanno analizzato i dati dello studio Whitehall II dell’UCL che ha esaminato la salute di 7.959 individui britannici dal 1985. I partecipanti hanno riferito la durata del loro sonno e alcuni hanno indossato accelerometri da orologio, durante la notte, per confermare che si trattava di una stima accurata. Lo studio mostra un rischio più elevato di demenza in coloro che dormono sei ore o meno a notte, quando hanno un’età di 50 o 60 anni. È stato inoltre rilevato un aumento del rischio di demenza del 30% in quelli con sonno costantemente breve dalla mezza età all’età avanzata (da 50 a 70 anni), indipendentemente da problemi di salute cardiometabolica o mentale, che sono fattori di rischio noti per la demenza.

I risultati suggeriscono che il sonno può essere importante per la salute del cervello nella mezza età. La ricerca futura potrebbe essere in grado di stabilire se il miglioramento delle abitudini del sonno possa aiutare a prevenire la demenza.

 

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